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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 677
MODICA - 22/09/2011
Attualità - Dure prese di posizione di Pdl, Paolo Nigro e di Sel per i quali l’atto nasconde la verità

Sul bilancio 2011 critici tutti. Buscema: "Va bene così"

L’assessore Santino Amoroso ritiene dal suo canto che sarà rispettato il patto di stabilità dell’ente ma bisogna recuperare 15 milioni di tributi non pagati

Il Pdl è incredulo e sconcertato, Sel è preoccupato, l’indipendente Paolo Nigro chiede verità, il sindaco è fiducioso. Sono questi gli stati d’animo all’indomani della seduta del consiglio comunale che ha approvato il bilancio 2011. Un bilancio, ribadisce il Pdl, arrivato alle porte di Ottobre che non serve per programmare ma per tirare un consuntivo. Un ritardo grave che inficia tutta la manovra.

Dice ancora il Pdl: «Si presenta una realtà contabile mirabolante, con risparmi di milioni di euro in un solo anno, frutto evidente solo di operazioni cartolari sui residui passivi, senza spiegare come mai il costo della TARSU, come tanti altri servizi, peserà sui cittadini modicani per essere aumentato di un altro milione di euro». Con questi motivi il Pdl spiega la sua mancata partecipazione ai lavori del consiglio che è stata invece stigmatizzata dal Pd.

Negativo anche il giudizio di Vito D’Antona che vede un passo indietro rispetto al passato perché nel bilancio c’è un incremento delle spese correnti per otto milioni di euro. Sel ritiene anche improbabile che a soli tre mesi dalla chiusura dell’anno si possano introitare sei milioni di euro di tributi, così come previsto in bilancio: «L’esperienza di questi anni dice che le procedure hanno bisogno di determinazione, costanza e tempi che vanno ben oltre la fine dell’anno, i cui effetti positivi potranno aversi solo nel medio e lungo periodo, mentre alle spese occorre immediatamente fare fronte, con il rischio serio di alimentare una pericolosa spirale di carenza di liquidità, con conseguente ricorso alle anticipazioni di tesoreria, ad aumento del costo degli interessi e al permanere del ritardo nei pagamenti dei dipendenti e dei fornitori».

L’indipendente Paolo Nigro parla di un bilancio «bugiardo» perché gonfia le entrate riproponendo un vizio antico: «Ritengo che le previsioni di maggiori entrate dalla lotta ad elusione ed evasione siano ottimistiche e quasi certamente finalizzate a pareggiare virtualmente le maggiori uscite«.

Non la pensa così Antonello Buscema che vede nell’atto approvato il deciso potenziamento della capacità di riscossione dell’ente. Dice Buscema: «C’è una certezza delle entrate; faremo pagare quanta più gente possibile combattendo l’evasione e l’elusione; vogliamo estirpare gravi e cattive abitudini: «I primi risultati dimostrano che i cittadini hanno compreso di dover pagare, nonostante le «sirene» di chi dall’opposizione ha insistentemente tentato di dissuaderli dal farlo; mettendo così sotto minaccia la regolare vita dell’ente. La nostra certezza nasce dal «senso civico» dei cittadini, a cui ci siamo appellati quando abbiamo spiegato le cartelle dell’acqua e i ruoli Tarsu. Non è facile chiedere soldi a famiglie spesso in difficoltà, ma va detto anche che ognuno è chiamato a fare la propria parte: a noi tocca quella di amministratori, chiamati a ripristinare la corretta verifica dei tributi dovuti e l’individuazione di chi si è sottratto al dovere di contribuente».

La votazione in Consiglio
Vendita degli immobili e bilancio 2011 sono stati approvati dalla maggioranza Pd – Mpa. Ci sono volute due sedute e molte scaramucce con schermaglie varie ed una lunga teoria di interventi, ben 14. Il bilancio è passato ieri sera con 14 voti favorevoli e 5 contrari ed anche la delibera sulla vendita degli immobili, il giorno precedente, ha avuto il via libera dal consiglio con tredici voti nella seduta precedente.

Sul bilancio l’assessore Santino Amoroso annuncia ulteriori esborsi da parte dei cittadini con nuove cartelle che saranno recapitate a casa. L’assessore si è detto convinto che il patto di stabilità sarà rispettato e tralascia di approfondire il fatto che il documento finanziario è arrivato a poco più di tre mesi dalla chiusura dell’anno; le opposizioni parlano più di un consuntivo dell’anno he di un bilancio vero e proprio. Amoroso ha iniziato la sua relazione mettendo in risalto la riorganizzazione degli uffici che ha consentito di stanare sacche significative di evasione sia per l’Ici sia per la Tarsu. La nota dolente è che gli utenti riceveranno a breve un ruolo integrativo per la Tarsu visto che bisognerà coprire il 100 per cento del costo del servizio ma l’assessore promette sgravi per il prossimo anno grazie alla manovra anti evasione dell’ente.

Amoroso non nasconde tuttavia i numeri ed ammette che ci sono 15 milioni di tasse ancora da riscuotere e che la Serit non ha ancora notificato così come all’appello mancano tre milioni e mezzo di ruolo di acqua non pagata. Numeri che pesano su chi paga regolarmente i tributi comunali. Il dato positivo per l’assessore è la diminuzione della spesa per il personale ed il pagamento già avvenuto di ben 12 milioni di debiti fuori bilancio ed altri quattro già previsti per quelli a venire. La parola d’ordine di Santino Amoroso è rigore e cautela per restare in sella ed evitare un collasso che appena due anni fa sembrava ormai nei fatti. Ma bisognerà pensare sin da adesso al 14 per cento di tagli a vario titoli agli enti locali da parte del governo centrale e regionale per cui si prospetta una stagione dura anche perché si innesta su un bilancio che soffre nonostante i tagli e la lotta anti evasione operata. Per la delibera sulla vendita degli immobili tredici i voti che sono serviti alla maggioranza Pd – Mpa per l’approvazione. Una manovra necessaria per tamponare alcune falle del disavanzo.

L’amministrazione conta di introitare diciotto milioni di euro ma è consapevole che è una stima di buon auspicio perché dovrebbero essere acquistati tutti i beni posti sul mercato mentre finora le risultante sono state ben diverse con un paio di aste andate deserte. Sulla formulazione della lista sono insorte le opposizioni, con Sel, con l’indipendente Paolo Nigro, con il Pdl perché sono stati inclusi immobili come il campo sportivo «Vincenzo Barone» e la villetta di via Silla. Vito D’Antona (Sel) è molto critico e promette battaglia: «Ci impegniamo ad avviare le necessarie iniziative, in Consiglio e nella città, per modificare quanto deliberato ed evitare la vendita, peraltro non necessaria, di alcuni immobili di significativo impatto sui cittadini».

Il consigliere Sel contesta anche il fatto che a fronte della necessità di coprire nove milioni nel capitolo dismissioni in bilancio è stata prevista invece una somma doppia. Le opposizioni inoltre si sono adombrate perché l’intesa raggiunta nella precedente seduta sull’elenco dei beni da dismettere è stata ignorata ed invece le scelte sono state imposte dalla maggioranza Pd – Mpa.