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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1015
MODICA - 20/09/2011
Attualità - Gli studenti in piazza Matteotti per protestare contro il taglio delle due classi allo Scientifico

Tutta la scuola modicana si mobilita con il "Galilei"

Giovedì flash mob, venerdì corteo e sabato sit-in in Prefettura, Nino Minardo ha presentato un’interrogazione parlamentare
Foto CorrierediRagusa.it

La scuola modicana si è fermata per sostenere la lotta degli studenti del Liceo Scientifico "Galilei". Oltre al "Galilei", che si è trasferito praticamente in massa in piazza Matteotti anche gli studenti del Classico, Magistrale, Linguistico.

Tutti in piazza per un sit - in collettivo che è continuato fino alla prima serata quando gli studenti hanno lasciato ordinatamente la piazza. Molta la curiosità dei passanti che si sono fermati ed intrattenuti con studenti e docenti per capire meglio i problemi del mondo scolastico e del «Galilei» in particolare.

In piazza non sono mancate le lezioni all’aperto con alcuni docenti che hanno intrattenuto vivaci dibattiti con i propri studenti ed anche parlato della riforma della scuola. Una protesta che è apparsa molto ordinata e responsabile che evidenzia la sensibilità degli studenti del «Galilei» verso il problema del taglio delle due classi nel loro istituto. I rappresentanti di istituto hanno intanto deciso una serie di iniziative promosse da oggi a sabato per tenere alta l´attenzione sul problema nella speranza che da Palermo arrivi l’autorizzazione al mantenimento delle due classi.

Giovedì infatti è previsto in piazza Matteotti un flash mob collettivo animato dagli studenti dello Scientifico; per venerdì un corteo da piazzale Baden Powell a piazza Matteotti con la partecipazione degli istituti superiori della città. Sabato gli studenti saranno a Ragusa per un sit - in davanti alla Prefettura.

Agli studenti del Campailla hanno manifestato la propria solidarietàm l’assessore provinciale alla P.I. Riccardo terranova e Nino Minardo. Il parlamentare Pdl ha assicurato di aver interessato il ministro Gelmini e l’Usr e si dice fiducioso sulla positiva risoluzione della vicenda avendo avuto notizia di una proposta che sarà formulata a breve per venire incontro alle esigenze della scuola. Nino Minardo ha anche presentato anche una interrogazione parlamentare ed ha anche elogiato gli studenti per la forma civile con cui stanno manifestando le loro idee.

(nella foto: la preparazione della manifestazione al Galilei)


La situazione al "Galilei"

Non si sblocca la situazione allo Scientifico Galilei. Oggi gli studenti sono rimasti in classe ed per oggi pomeriggio hanno indetto una assemblea per affrontare il caso delle classi «pollaio».

Da parte sua il dirigente scolastico, Sergio Carrubba, ha convocato per domani il collegio dei docenti per avviare delle iniziative, ricorso al Tar compreso, che possano sbloccare una condizione difficile per la scuola. All’interno dell’istituto serpeggia molto malumore e soprattutto fa capolino qualche sintomo di rassegnazione anche se l’interesse dei media sul caso infonde soprattutto negli studenti speranze e viene visto come una forma di pressione verso i piani più alti.

Il silenzio dell’Ufficio scolastico regionale tuttavia non convince ed è indicativo di una decisione sulla quale l’Usr non intende recedere. Tutto da verificare come la scuola saprà organizzarsi se il taglio di una terza classe e di una quarta del corso ordinario sarà mantenuto.

Anche i genitori sono sulle barricate e dicono no alla classe «pollaio» anche in virtù del mancato rispetto delle condizioni di sicurezza in cui verrebbero a trovarsi i loro figli se dovessero essere costretti a stare in un’aula, seppur capiente, ma sempre inadeguata. In mancanza di aule lunedì i 54 alunni si sono ritrovati nell’androne della scuola per le lezioni con i loro docenti.

Ma di Matematica ed Inglese non c’è stato molto perché è stato un continuo confronto ed un approfondita discussione sul da farsi con gli insegnanti. La componente studentesca vuole tenere duro e si è organizzata per la realizzazione di e pannelli. La protesta insomma ha coinvolto tutto l’istituto ed è arrivata anche in consiglio comunale dove i consiglieri Tato Cavallino e Piero Covato hanno proposto un ordine del giorno a sostegno della battaglia intrapresa dalla scuola.

Lunedì intanto i dirigenti scolastici della provincia sono stati ricevuti dal Prefetto Giovanna Cagliostro alla quale hanno rappresentato la difficile situazione della scuola in provincia. Dal taglio delle risorse da parte degli enti locali alla contrazione del numero delle classi, i dirigenti si sono detti preoccupati per il corretto andamento dell´anno scolastico. E´ emersa anche la questione dell´assistenza agli alunni portatori di handicap; sono 310 , di cui 72 gravi, ma ci sono solo 153 insegnanti di sostegno. Il prefetto ha ascoltato tutte le varie problematiche messe sul tappeto e si è impegnato a convocare un tavolo tecnico per affrontare i problemi della scuola in provincia.