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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1338
MODICA - 16/09/2011
Attualità - Assemblea degli iscritti al palazzo della Cultura con il segretario regionale Maurizio Bernava

La Cisl lancia da Modica la sfida sull´occupazione al governo Lombardo

Manifestazione a Palermo con la Uil in programma giovedì prossimo
Foto CorrierediRagusa.it

Maurizio Bernava lancia dal Palazzo della Cultura a Modica la sfida della Cisl su lavoro ed occupazione. Il segretario regionale Cisl ha presieduto l’attivo provinciale in preparazione della manifestazione che si terrà a Palermo insieme alla Uil giovedì prossimo.

«Abbiamo bisogno di scelte urgentissime che rilancino la crescita e l’occupazione, giovanile soprattutto; taglino gli enormi sprechi. Risanino l’insostenibile debito regionale – ha detto Maurizio Bernava - «Intendiamo dare una scossa a Governo regionale e Ars perché il tempo che resta della legislatura abbia al centro una strategia di sviluppo economico e sociale. Proponiamo provvedimenti per far ripartire produttività e competitività delle imprese; dar corso alla «deospedalizzazione» della sanità regionale. E che taglino «strutturalmente» i costi della politica e della gestione amministrativa della macchina pubblica.

In tema di costi della politica, dalle poltrone ai carrozzoni al sistema dei poteri e sottopoteri locali, l’obiettivo è arrivare al dimezzamento di questi costi entro il 2013». Bernava, poi, si è soffermato sulla situazione locale. «Il caso di Modica insegna – ha spiegato – gli stipendi non vengono pagati per effetto della manovra. Purtroppo, può diventare una condizione generalizzata. E’ il momento di dare la sveglia».

I lavori hanno preso il via con l’introduzione di Giorgio Fede, responsabile Cisl Modica, alla presenza del componente della segreteria provinciale, Giovanni Belluardo, sono proseguiti con la relazione del segretario dell’Ust Cisl Ragusa, Enzo Romeo che ha toccato alcuni tasti dolenti: «Sulle infrastrutture immateriali la provincia di Ragusa ha subito dei torti da questo Governo regionale non più sopportabili. Il piano paesaggistico è uno dei tanti esempi. C’è voluto un anno di tempo per la sentenza del Tar di Catania. Un piano che ha mortificato il territorio e che ha contribuito a far deprimere l’economia locale, fatta di piccoli imprenditori e artigiani che hanno visto, con l’adozione del piano paesaggistico, il blocco della loro attività, e che è stato adottato solo nelle province di Ragusa e Caltanissetta, fatto questo che impone qualche riflessione».

(Nella foto: da sin. Fede, Romeo, Bernava, Belluardo)