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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 716
MODICA - 15/09/2011
Attualità - Resta sempre irrisolto il recupero del Palazzo degli Studi

Sicurezza, risorse, servizi: nella scuola modicana si procede a vista

I dirigenti lamentano anche la mancata interlocuzione con l’amministrazione, non esiste infatti l’assessore alla Pubblica Istruzione Foto Corrierediragusa.it

Sicurezza, banchi, risorse, personale. I problemi della scuola modicana non sono molto diversi da altre realtà ma si acuiscono per alcuni problemi ancora irrisolti. L’anno che si apre lascia ancora aperto il caso del Palazzo degli Studi di cui si è parlato e discusso nel corso dello scorso anno scolastico ma che è puntualmente ritornato nel dimenticatoio privando la città e tutta la scuola di un immobile non solo storico ma soprattutto utile a risolvere i tanti problemi delle scuole del centro storico dove c’è carenza di locali, se non in termini di numero, sicuramente in termini di spazi.

Il sindaco Antonello Buscema ha iniziato il suo giro degli istituti della città ed è stato in visita alla "De Amicis" a Modica Alta dove è stato accolto dal dirigente Piero Modica (nella foto), insediatosi quest´anno. La De Amicis, ha informato il Sindaco, è l’unica scuola della città a poter beneficiare di un finanziamento dei fondi CEE di 245 mila euro che serviranno per la messa in sicurezza del plesso e a garantire migliori condizioni di vivibilità della scuola.

Nelle scuole della fascia dell’obbligo i problemi tuttavia non mancano e sono legati essenzialmente alle risorse. Molti dirigenti scolastici hanno bisogno di banchi e si sono arrangiati finora recuperando sedie e tavoli non a norma. Le richieste avanzate all’ufficio scolastico comunale sono rimaste inascoltate. In tema di sicurezza resta ancora molto da fare.

La denuncia è di Orazio Di Giacomo dirigente della Giovanni 23mo, ed in reggenza alla Amore di Frigintini: «La mia scuola non è a norma dal punto di vista della sicurezza; non ci sono le scale di emergenza come previsto dalla legge. Non mi è rimasto altro che segnalare il fatto all’assessorato. Perché a Modica non c’è un assessore alla Pubblica Istruzione e non c’è una vera interlocuzione. Non abbiamo mai avuto finora un incontro collegiale con l’amministrazione comunale e non vedo dunque come si possa programmare un inizio sereno dell’anno scolastico mancando questi presupposti». In tutte le scuole del S. Cuore c’è anche un problema acqua visto che i rifornimenti sono insufficienti a coprire attraverso la rete idrica comunale le esigenze dell’ottanta per cento degli istituti scolastici che si trovano ubicati in questa parte della città.

Proprio per consentire un accesso ed un deflusso ordinato e sicuro da e per le scuole è stato intanto messo a punto un piano operativo di circolazione riguardante piazzale Baden Powell soprattutto per gli autobus urbani. E’ stata un’esigenza molto sentita da tutti i dirigenti delle scuole dopo la tragedia consumatasi la scorsa primavera per la morte di una studentessa finita sotto le ruote di un pullman. Ed al S. Cuore c’è anche un problema di traffico lungo la principale direttrice del quartiere visto che i lavori lungo l’asse del Polo commerciale non sono stati completati in tempo per l’inizio dell’anno scolastico. Arrivare alle scuole si preannuncia molto complicato nelle ore di punta per il cantiere ancora aperto.

Nei cinque istituti superiori della città si soffrono invece i problemi legati all’implementazione della riforma Gelmini arrivata ormai al secondo anno che ha tagliato organici dappertutto. Allo Scientifico i genitori sono in rivolta per due classi in meno che comporterà un sovraffollamento, lo stesso avviene per l’istituto Magistrale dove è stata richiesta, ma non autorizzata, una quarta prima classe per l’indirizzo Scienze Umane. Al Classico ed Artistico Campailla la scuola resta sempre affidata ad un dirigente reggente, quest’anno Alberto Moltisanti del Verga che succede a Girolamo Piparo, mentre al Principi Grimaldi è rientrato Enzo Bonomo, lo scorso anno distaccato per motivi sindacali.

In tema di indirizzi specifici continua la sua attività per il secondo anno consecutivo il Liceo Musicale, il terzo in Sicilia con Palermo ed Enna, corso a numero chiuso che ha riscosso ancora una volta il consenso del territorio non solo provinciale.