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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 341
MODICA - 07/09/2011
Attualità - Non inserito nell’elenco l’ex palazzo delle Poste, forse il più "appetibile"

La vendita degli immobili comunali fa cilecca, tutto da rifare

L’amministrazione vuole incassare quasi otto milioni per rimettere in sesto il bilancio

La vendita degli immobili comunali fa cilecca. Non ci sono state offerte di nessun tipo alla gara pubblica bandita dall’amministrazione per la vendita di una buona parte del patrimonio comunale grazie alla quale si contava di realizzare quasi otto milioni di euro di introiti che avrebbero rappresentato un vero toccasana per il bilancio dell’ente.

Evidentemente il mercato ha ritenuto troppo esosi i prezzi o attende che questi siano rivisti al ribasso per renderli più appetibili. Eppure nella lista degli immobili ci sono edifici potrebbero soddisfare imprenditori ed operatori finanziari per realizzare strutture ricettive o commerciali. E’ il caso dell’ex asilo della Raccomandata, cinquemila metri con giardino nel centro storico della città, messo all’asta per due milioni e mezzo o l’area dell’ex Foro boario di via Fontana, valutata un milione di euro. Altro immobile «attraente» l’ex asilo Antoniano nel cuore del quartiere S. Cuore, valutato un milione e mezzo. Ci sono poi l’ex Albergo dei Poveri, due milioni, la palazzina di S. Pancrazio 300 mila,l’edificio scolastico «Santa Margherita», valutato 250 mila euro, la struttura Geodetica di Viale Fabrizio ,300 mila euro, la struttura Geodetica di Via Mascagni a Modica Alta ,300 mila euro, la Chiesa del Ritiro, 300 mila euro, la villa di Via Silla, 400 mila euro.

Manca, a sorpresa, il palazzo delle ex Poste di corso Umberto, acquistato a suo tempo per 700 mila euro dall’amministrazione con il preciso vincolo al momento della contrazione del mutuo di non destinarlo ad uffici. Esattamente quello che intende fare l’amministrazione che sta ristrutturando l’immobile per farne il nuovo ufficio comunale delle entrate.

Una inversione strategica che potrebbe configurare un reato e sicuramente non pagante dal punto di vista finanziario perché proprio l’immobile, per la sua posizione, avrebbe potuto dare un guadagno di tre milione di euro a fronte dei 700 mila spesi per il suo acquisto.