Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 365
MODICA - 04/09/2011
Attualità - Dovranno essere rimossi i trenta mila metri cubi di materiale

Ecomostri, dopo l´abbattimento la ricostruzione in 5 anni

Treppiedi sia per tutti un momento di riflessione: meno cemento, più verde e servizi

A Treppiedi nord sono rimasti 30 mila metri cubi di cemento armato che saranno rimossi a cura dell’impresa appaltatrice per liberare l’area della montagna di detriti. La vita è ripresa normalmente già dopo mezzogiorno ed i circa cinquecento residenti sono potuti rientrare nelle loro abitazioni ed alle loro normali attività non senza dedicarsi tuttavia alla rimozione della polvere che ha invaso balconi e terrazzi sollevatasi dal crollo dei ruderi nonostante le pompe idriche utilizzate dai pompieri hanno cercato di smorzare l’impatto. La nube di polvere che si è sollevata è stata il punto finale di un’operazione che non ha registrato intoppi e che si è conclusa senza incidenti di sorta.

Molti residenti avevano lasciato le case il giorno prima trasferendosi a casa di amici o presso parenti, gli altri hanno invece optato per una soluzione prossima ovvero ospiti della scuola media Falcone che si trova ai margini della zona interessata. Ad implosione avvenuta il brindisi è stato d‘obbligo e la soddisfazione palpabile. Poco dopo mezzogiorno è arrivato anche il prefetto Giovanna Cagliostro e la sua vice Rita Cocciuffa che hanno incontrato il sindaco per manifestare il loro compiacimento per l’organizzazione dei servizi di prevenzione e di primo intervento.

Antonello Buscema ha avuto parole di elogio per tutti: «Devo ringraziare quanti della struttura comunale hanno dato il loro apporto professionale e di impegno serio e senza sosta in questa delicata operazione. Agli uomini che operano all’interno del COC, al comando dei Vigili Urbani e ai Vigili Urbani, ai dirigenti presenti e agli organi tecnici della Protezione Civile comunale nonché alle associazioni del volontariato sempre presenti e attive nelle occasioni che contano. Sul piano delle opinioni sostengo che è sempre cosa buona quando si abbattono e non si costruiscono ecomostri come questi che da decenni erano simbolo di desolazione e di abbandono. Tutta l’area di Treppiedi Nord conoscerà un’importante processo di riqualificazione e in quell’area liberata dalle macerie sorgeranno edifici di civile abitazione e un centro commerciale: insomma rinascerà a vita nuova. Quello di oggi indica concretamente un’inversione di tendenza che accogliamo come buon auspicio per il futuro di questo quartiere e della città».

Ora a Treppiedi nord bisogna pensare al futuro, a rendere vivibile il quartiere, a dotarlo di servizi. La prima fase della rinascita era importante ma, non meno delicata, sarà la seconda perché invece di demolire bisognerà costruire e questo non è mai facile per nessuno. La demolizione deve dunque essere occasione di rinascita non solo per Treppiedi ma per tutta la città. Meno cemento, più verde, più spazi per la collettività. Treppiedi sia per tutti un momento di riflessione.


04/09/2011 | 21.32.45
Francesco

Ma si sa niente sui tempi previsti per la rimozione di queste macerie?Non è che passeranno altri vent´anni?