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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 875
MODICA - 04/09/2011
Attualità - La soddisfazione del presidente dello Iacp Cultrera per il risultato conseguito

Gerratana: "Sugli ecomostri Buscema ha la memoria corta"

Nel 2006, difatti, il consiglio comunale approvò il progetto con i soli voti della maggioranza, dal momento che l’opposizione uscì dall’aula in segno di protesta, su incitamento proprio di Antonello Buscema, allora capogruppo consiliare del Pd

Il consigliere comunale del Pdl Nino Gerratana sostiene che il sindaco Buscema abbia la memoria corta, in merito al contratto di quartiere di Treppiedi che si è concretizzata, tra le altre cose, nell’abbattimento dei tre scheletri dei palazzi popolari incompleti risalenti agli anni 70, nell’ottica del recupero del quartiere.

Nel 2006, difatti, Gerratana ricorda che il consiglio comunale approvò il progetto con i soli voti della maggioranza, dal momento che l’opposizione uscì dall’aula in segno di protesta, su incitamento proprio di Antonello Buscema, allora capogruppo consiliare del Pd, e di Uccio Barone. Allora la protesta scaturì da una presunta assenza di vincoli, a detta dell’opposizione, per arginare eventuali speculazioni, con un paventato proliferare dell’edilizia commerciale. A distanza di circa cinque anni, invece, l’amministrazione Buscema presenta in pompa magna un’opera voluta e realizzata dalla precedente giunta Torchi.

Buscema, però, non se ne preoccupa, e asserisce che è normale che un’amministrazione possa completare il lavoro di quella precedente. Buscema non si sente neanche di cadere in contraddizione, plaudendo alla realizzazione di un’opera che la stessa sua coalizione stava ritardando «perché anche grazie alle nostre osservazioni – dice l’attuale sindaco – il contratto di quartiere renderà migliore Treppiedi».

Eppure l´opposizione di centrosinistra, guidata dall´attuale Sindaco Buscema, non solo non condivise mai il progetto, anche nelle sue parti più innovative come la rimozione degli scheletri, ma non votò in consiglio comunale, come accennato, né i piani particolareggiati né i singoli interventi previsti nel piano delle opere pubbliche. Questa amministrazione ha anzi impiegato oltre tre anni per avviare le prime opere pubbliche.

L´EMOZIONE DEL PRESIDENTE DELLO IACP CULTRERA
Emozionato e soddisfatto il presidente dello Iacp di Ragusa, Giovanni Cultrera che, dopo venti lunghi anni, con impegno e caparbietà, finalmente, realizza il suo grande sogno: l’abbattimento di quei due «mostri di cemento armato» e la firma del contratto di quartiere, sottoscritto dal comune di Modica, che rappresenta un nuovo grande traguardo che ripaga l’impegno e il lavoro di tre anni di attività di tutto il suo Consiglio di Amministrazione. Soddisfatto il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera, secondo cui «domani è un’altra data storica perché sarà la fine d’un incubo.

Dopo il duro lavoro che ha impegnato me e il CdA - dice Cultrera – nell’operazione ripristino della legalità, tendente a sfrattare abusivi e morosi dai dodici comuni della provincia di Ragusa, con risultati molto positivi ed entusiasmanti, non senza minacce e intimidazioni da parte di facinorosi e personaggi che hanno scelto di vivere al di là della legge e delle regole civili e democratiche, restituendo un sacrosanto diritto a tante famiglie rispettose della legge, da anni nelle graduatorie comunali - ha dichiarato Cultrera - sta per realizzarsi un grande sogno, l’abbattimento di quei ruderi che hanno simboleggiato per oltre vent’anni il degrado del quartiere Treppiedi nord.

LA CRONISTORIA DEL CONTRATTO DI QUARTIERE, DALLA GENESI DEL PROGETTO ALL´ABBATTIMENTO DEGLI SCHELETRI
Questa la cronistoria del contratto di quartiere che si sta concretizzando anche nell’abbattimento dei tre scheletri dei palazzi popolari incompleti dello Iacp: fine 2002, emanazione del bando da parte del Ministero dei Lavori Pubblici. Agosto 2003, recepimento del bando nazionale da parte della regione e pubblicazione del bando regionale aperto ai comuni. Fine 2003, approvazione del contratto di quartiere, degli interventi pubblici e privati e dei piani particolareggiati da parte del Consiglio Comunale di Modica. 2005, approvazione del progetto da parte di Stato e Regione e redazione della graduatoria regionale con Modica al 4 posto nella classifica assoluta. Agosto 2006, firma del contratto di quartiere tra Comune (sindaco Torchi), Iacp (presidente Campanella), Ministero ai lavori pubblici (Ministro Di Pietro) e Regione Sicilia (Presidente Cuffaro). Dicembre 2006, redazione progetto esecutivo opere pubbliche del contratto di quartiere. 2007, approvazione da parte del Ministero e della Regione del progetto esecutivo del contratto di quartiere e conclusione dell´iter amministrativo. 04 settembre 2011, abbattimento degli scheletri dei palazzi incompleti e fuori norma per far posto a quelli nuovi e antisismici.