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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 432
MODICA - 29/08/2011
Attualità - Le rassicurazioni del consigliere Cavallino

A Modica la nuova mensa scolastica parte ad ottobre

Saranno 500 i pasti che quotidianamente dovranno essere cucinati dalla ditta che vincerà la gara
Foto CorrierediRagusa.it

Entro la prossima settimana sarà pubblicato il bando comunale per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica. L’amministrazione vuole così garantire già da ottobre l’avvio del servizio mensa per gli alunni delle scuole materne che effettuano l’orario prolungato. «Scongiurare i ritardi degli anni precedenti nell’avvio del servizio è tra gli obiettivi dell’amministrazione – spiega Tato Cavallino (foto), consigliere comunale delegato agli affari scolastici – ragion per cui si è già tenuto l’incontro con i dirigenti dei circoli didattici di Modica per programmare le tempistiche utili e il quantitativo dei pasti.

Saranno 500 i pasti che quotidianamente dovranno essere cucinati dalla ditta che vincerà la gara e l’attivazione del servizio dovrà avvenire dunque entro il mese di ottobre. I centri cottura che il Comune metterà a disposizione della ditta aggiudicataria - prosegue Cavallino – sono quelli di Treppiedi Nord e Modica Alta. Tuttavia il bando prevede che la stessa ditta disponga di un proprio laboratorio cucina entro un raggio di 50 km da Modica.

Inoltre, per scongiurare i problemi che si sono registrati l’anno scorso con la ditta ragusana che ha gestito il servizio mensa – conclude Cavallino – si procederà da quest’anno alla concreta istituzione di una commissione esaminatrice, composta da genitori e maestri, che controlli la qualità effettiva dei cibi».

L’intento del bando è coniugare la qualità dei cibi, il guadagno per la ditta appaltatrice, e l’agevolazione per i ceti disagiati. È previsto, infatti, un rimborso del costo per il servizio mensa sostenuto dai genitori degli alunni sulla base del reddito percepito tramite una suddivisione delle famiglie in tre fasce. Il bando prevede la tutela dei posti di lavoro dei 14 dipendenti impiegati nel settore già dagli anni precedenti. La ditta aggiudicataria, conclude Cavallino, avrà dunque l’obbligo di riconfermali.