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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1283
MODICA - 29/08/2011
Attualità - 300mila euro per il rifugio per cani mai utilizzato

Quel canile chiuso troppo costoso, indagine della procura

A Modica, il 16 marzo 2010 furono aggiudicati i lavori per la realizzazione del rifugio sanitario pubblico, per il ricovero di 55 cani randagi, ad un costo decisamente superiore alla media

«Ragusa, Ispica e Vittoria hanno i propri canili, mentre Modica racconta la storia di un’altra incompiuta». Comincia così la nota del sindacato autonomo Isa, il cui segretario provinciale Giorgio Iabichella fa le pulci, è il caso di dirlo, al nuovo canile di contrada Aguglie, che resta chiuso nonostante sia già stato ultimato. Su questa vicend al procura ha avviato un’inhciesta nella quale non risulta, al momento, nessun indagato.

Con i soldi stanziati dal Ministero e dall’Assessorato Regionale, aggiungendo una piccolissima quota prelevata dal proprio bilancio comunale, quasi tutte le città della provincia, dopo la tragedia del 2009 del Pisciotto, che ha visto morire un bimbo di 10 anni sbranato dai randagi, hanno costruito e reso operativi i propri «rifugi sanitari per cani». Il costo medio, per ogni canile, capace di ospitare 60 cani di grossa taglia, e’ stato di circa 100mila euro, chiavi in mano, completi di opere edili, box, impianti idrici ed elettrici, accessori e collaudo.

A Modica, il 16 marzo 2010 furono aggiudicati i lavori per la realizzazione del rifugio sanitario pubblico, per il ricovero di 55 cani randagi, ad un costo decisamente superiore alla media. Il primo appalto, per la costruzione delle opere edili, solo le basi in cemento per il successivo posizionamento dei box, computava un importo a base d’asta di quasi 115mila euro. La seconda gara d’appalto, per la fornitura dei monoblocchi box e servizi per il ricovero, quantificava un importo a base d’asta di 145 mila euro. A questi due appalti devono sommarsi l’acquisto e la posa in opera degli impianti elettrico e idrico (3 mila euro), il collaudo statico (solo il compenso dell’architetto è di 2mila 900 euro) e gli accessori per rendere il canile vivibile.

Le fonti di finanziamento delle due opere, per complessivi 296mila euro, sono state per 50mila euro a carico del Ministero della Salute e per 246mila euro dall’assessorato regionale alla sanità. Il resto dovrebbe integrarlo l’ente di palazzo San Domenico. Ad oggi il canile di Modica, costato quindi oltre 300mila euro, non è dunque utilizzabile, a differenza di quelli dei centri limitrofi che hanno speso appena un terzo della somma. Aspetti poco chiari sui quali farà luce la magistratura.