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MODICA - 23/08/2011
Attualità - Le prescrizioni nell’ordinanza sindacale cui dovranno attenersi i residenti

Il 4 settembre la caduta degli scheletri di Treppiedi

L’intervento era stato programmato in precedenza per il sette agosto

Confermata l’evacuazione di Treppiedi nord per l’abbattimento dei ruderi delle palazzine dello Iacp. L’amministrazione ha reso noto i termini dell’ordinanza sindacale cui tutti i residenti ricadenti nel raggio di azione della demolizione dovranno attenersi domenica 4 settembre dalle ore 8 fino al completamento delle operazione:

L´ordinanza sindacale:
L’evacuazione interesserà tutta la popolazione e gli animali domestici presenti negli edifici situati in Via Resistenza Partigiana civici 41/a-b-c-d-e-h, 53,55,59,63,63/c-e-g-h-i-l-n-r; 79;81;81/a;109 e 109/d; Corso Sandro Pertini civici 28;30;32;34;38;42;46;50;52;60 e 62;lotto IACP n 45 e 46.

L’ordinanza prevede la sospensione di tutte le attività produttive, agricole e commerciali ricadenti nelle aree interessate dall’inizio e fino alla conclusione delle operazioni di demolizione; l’interdizione alla sosta e alla circolazione veicolare e pedonale sia all’interno dell’area interessata dall’intervento di demolizione che in quella ricadente oltre tale limite e fino a mt. 150. Le auto eventualmente in sosta all’interno delle aree individuate saranno oggetto di rimozione forzata.

L’evacuazione dovrà iniziare entro le ore 8,00 di domenica 4 settembre ed essere completata entro le ore 10.00 dello stesso giorno.
Alla dichiarazione di cessato pericolo, che sarà comunicato con tre suoni di sirena, le persone evacuate potranno rientrare nelle proprie abitazioni tenendo conto, al rientro di non accendere subito le luci e di verificare eventuali fughe di gas. In tal caso uscire e immediatamente avvisare l’utenza telefonica 0932/454572.

Le operazioni di brillamento saranno preavvisate 15 minuti prima da un suono di sirena prolungato; due suoni di sirena avviseranno dell’imminenza dell’effettivo brillamento, mentre l’avviso della fine delle operazioni ed il ritorno alla normalità avverrà con tre suoni di sirena.
Durante i periodo di evacuazione, coloro i quali siano impossibilitati a recarsi in altri alloggi o residenze alternative saranno indirizzati in due centri di accoglienza: scuola Media «Giovanni Falcone» raggiungibile anche a piedi e l’altro nel centro direzionale esistente nell’area artigianale di c.da Michelica. Sarà predisposto apposito servizio navetta per quei soggetti con ridotta e/o impedita capacità deambulante.

Nei centri di accoglienza, oltre ad essere assicurata un’attività di intrattenimento, verrà effettuato un servizio di ristoro per quanti impossibilitati a provvedere altrimenti.

Per le persone anziane e/o sole soggetti bisognevoli di assistenza medico infermieristica sarà attivato, a cura dei servizi sociali comunali apposito servizio di supporto ed assistenza a mezzo propria equipe socio assistenziale.
Devono essere portati con sé farmaci abituali, telefoni cellulari, chiavi di casa, occhiali da vista, documenti di identità, tessera sanitaria, ricambi ed alimenti per bambini.

Il centro di coordinamento e comando per la gestione complessa dell’evento è allocato nel distaccamento dei Vigili del Fuoco di Modica; per tutta la durata delle operazioni saranno presenti tecnici, con squadra di pronto intervento, sia dell’Enel che della società erogatrice del gas, Con Energia; l’ASP e l’Unità 118 di Modica assicureranno un servizio di Pronto Soccorso a mezzo di un’ambulanza posta al limite della zona di sicurezza.

Via alla demolizione
L’abbattimento era stato fissato in un primo momento al 7 agosto; per motivi tecnici non era stato possibile mantenere quella data facendola slittare al 28 di questo mese. Tentativo non riuscito perché ancora una volta si è reso necessario un aggiornamento e quindi si è andati al 4 settembre.
Oltre alla Protezione civile sono mobilitati i vigili del fuoco, le Forze dell´ordine, l’Asp 7 e la Croce Rossa oltre ad operai e tecnici comunali. L’abbattimento degli scheletri di cemento armato, costruiti nei primi anni 80’, sarà realizzato piazzando delle mini cariche esplosive sui pilastri portanti. L’impresa appaltatrice conta di abbattere le strutture facendole ripiegare su se stesse causando così il minor impatto possibile.

Il disagio maggiore non deriverà probabilmente dall’impatto delle cariche ma dalla polvere che si solleverà per effetto del crollo. Anche per questo motivo sono stati mobilitati i Vigili del fuoco che agiranno, di concerto con la Protezione civile, con autopompe in modo da non far sollevare la nuvola di polvere. Per tutti i residenti nell’anello di Treppiedi è fatto divieto di abbandonare il sito interessato dove si potrà rientrare ad operazioni avvenute. I tecnici prevedono che entro la mattinata l’abbattimento sarà completato e le condizioni di vivibilità saranno ristabilite. Si tratta delle prima operazione del genere in provincia almeno per quanto riguarda un centro urbano.