Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 938
MODICA - 21/08/2011
Attualità - L’Unione europea non accetta la deroga concessa dalla Regione in Sicilia

Adozione variante Prg di nuovo in pericolo, incombe il Vas

La valutazione ambientale strategica deve essere inserita nel documento urbanistico, l’allarme di Vito D’Antona

Per l’adozione della variante al Piano Regolatore si profila un ulteriore rischio. Questo si chiama Valutazione ambientale strategica, Vas, documentazione che è prevista quale allegato alla documentazione della delibera. L’Unione Europea infatti ritiene necessario che il documento urbanistico, che attiene all’impatto degli insediamenti urbanistici e produttivi nel territorio in proiezione temporale, debba necessariamente essere parte integrante dello strumento urbanistico.

L’Ue ha quindi avviato una procedura di infrazione nei confronti della Regione Sicilia che per semplificare i procedimenti di approvazione dei piani regolatori in Sicilia aveva previsto a suo tempo una deroga. Una circolare dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente ha messo in guardia tutte le amministrazioni dell’isola che, come Modica, hanno in corso la procedura di approvazione del piano regolatore. Il Vas era stato previsto già nel 2001 dall’Ue ed era stata introdotta in Sicilia con la legge regionale 6 anche se nel dicembre 2009, proprio per evitare che molti procedimenti di approvazione si bloccassero l’assessorato regionale ha disposto che il Vas potesse non essere accluso per quei piani deliberati in data precedente al luglio 2007.

Una condizione in cui è rientrata la variante di Modica e che ha consentito di accelerare al massimo l’iter, oggi nelle mani di Donatello Messina, il commissario ad acta nominato dalla Regione alla luce delle incompatibilità registrate in consiglio comunale. Proprio al commissario ad acta ed al sindaco si è rivolto Vito D’Antona che si dice preoccupato su questa ulteriore novità che potrebbe allungare a dismisura i tempi di adozione della variante. Dice il consigliere Sel: «E’ importante capire se Modica rientra tra quei comuni che devono dotarsi del Vas». Il documento non è solo un fatto che incide dal punto di vista tecnico ma comporta per le sue implicazioni anche un impegno finanziario visto che la redazione deve essere affidata ad un professionista e devono essere assunti numerosi dati.

Anche se non è ancora ufficiale palazzo S. Domenico pare risulti tra i comuni destinatari della circolare regionale per cui il rischio allungamento tempi segnalato da Vito D’Antona è reale. Un ulteriore intoppo in un procedimento ormai annoso, proprio nel momento in cui la necessità di dotarsi della variante al piano è avvertita a tutti i livelli per evitare i tanti interventi sul territorio che sono consentiti proprio per la mancanza di un documento di pianificazione urbanistica.


p. A.g.
24/08/2011 | 11.19.36
giancarlo palazzolo

Prendiamo il coraggio che merita: approntiamo un vero Piano di sviluppo per la nostra città; non adagiamoci a scelte ormai stantie, per tempo e per intenzioni.
A chi piace questo Piano? Chiediamocelo. Modica merita un vero Piano Regolatore, non un piano "accomodatore" generale... di tante situazioni! In un paio d´anni e con un´utilissima spesa potremmo avere redatto un reale Piano Regolatore per il vero sviluppo della città nei prossimi vent´anni.
Riscriviamo sul tema - io e chi mi ha preceduto - quello che tutti sanno, col fine di poter svegliare qualcuno dalla rassegnazione agli interessi meta-politici di alcuni amministratori. ...Ma come dichiarato in un precedente post, credo di parlare sulla nave di Ulisse, in cui i marinai erano stati resi sordi con la cera per non ascoltare la propria coscienza.


Il nuovo-vecchio PRG
23/08/2011 | 19.32.09
terratrema

Approvare o non approvare il piano regolatore del comune di Modica...questo è il problema!
Se da un lato si "percepisce" la buona volontà di questa amministrazione cercando di porre un freno a questa decennale deregulation del settore urbanistico, dall´altro c´è da dire che questo protrarsi all´infinito dell´adozione del piano distoglie l´amministrazione, i sostenitori e i cittadini simpatizzanti dal pensare che questo piano quando vedrà la luce (se mai accadrà) sarà già da vecchio, obsoleto e forse inutile per una città che dovrebbe pensare al futuro!
Un piano nato vecchio come il celebre film "Il curioso caso di Benjamin Button", ma con un finale decisamente diverso.
Come al solito siamo in ritardo su tutto! Ma addirittura combattere per un progetto urbanistico, già scadente di suo e in più redatto almeno ventanni fa. Bhe! Allora lasciatemelo dire: che buffonata!! Non so se qualche modicano abbia mai abbia mai avuto a cuore la tutela e lo sviluppo sostenibile della propria città e del paesaggio circostante! a giudicare da quello che si vede direi proprio di no! Finchè la "speculazione edilizia" sarà la parte più importante della progettazione e della pianificazione territoriale non ci sarà speranza, con o senza piano!!
Parlo adesso al Sindaco Buscema! Il Nuovo PRG è vecchio, come vecchi sono tutti i Regolamenti edilizi del comune, la città contemporanea ha bisogno di una legislazione contemporanea, ma anche il centro storico per un corretto recupero, conservazione e tutela e non dei semplici vincoli facilmente aggirabili da vecchi volponi magari con la compiacenza di qualche dirigente.