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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1231
MODICA - 21/08/2011
Attualità - Rete idrica colabrodo, segnalazioni e disagi in tutte le frazioni

L´acqua nelle case ritorna potabile, ma le perdite sono a getto continuo

La denuncia è del consigliere indipendente Paolo Nigro Foto Corrierediragusa.it

L’acqua del S. Cuore e di Modica Alta è ritornata potabile e anche nella parte bassa la distribuzione dovrebbe a giorni tornare alla normalità. Il problema acqua tuttavia non è risolto per via delle perdite lungo la rete idrica (nella foto) soprattutto in queste settimane a Marina di Modica. Nella frazione balneare il livello del serbatoio comunale è sceso a meno di un metro di altezza; ben al di sotto dei tre metri quando la situazione resta nei limiti della normalità.

Denuncia Paolo Nigro, consigliere indipendente: « Marina di Modica è rimasta senza acqua dopo le 23 con una certa frequenza in questo periodo estivo. L’erogazione è stata sospesa ma la beffa è stata che l’acqua è finita in mare per le perdite della conduttura lasciando a secco venti mila residenti. Segnalo anche che a Frigintini la situazione non è migliore e l’acqua manca così come a Zappulla si soffre la sete perché il nuovo pozzo non è stato realizzato e resta una chimera per i residenti».

Sono le perdite lungo la conduttura che fanno arrabbiare i residenti in città e nelle frazioni. Segnalazioni continue arrivano all’ufficio Relazioni con pubblico di palazzo S. Domenico ma poco è stato finora fatto. Paolo Nigro ha una sua motivazione: «Le manutenzioni alla rete idrica sono rimaste bloccate per il mancato finanziamento dell’apposito progetto-contratto aperto, predisposto dall’ufficio manutenzioni già dal mese di aprile, appaltato solo ad agosto, con cinque mesi di ritardo! Alla faccia del pronto intervento consentito dalla normativa vigente che disciplina proprio i contratti aperti. Non è bastato al sindaco oltre un anno e mezzo per ripristinare la sicurezza degli impianti di clorazione nei serbatoi e nelle sorgenti comunali, il tutto con l’aggravante di avere esposto i cittadini ai rischi derivanti dalla non potabilità dell’acqua. L’amministrazione è stata incapace di programmare ed ha dimostrato superficialità».