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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 810
MODICA - 14/08/2011
Attualità - Il Piano Regolatore non c’è ancora, via libera alle varianti ed il territorio cambia i connotati

Edifici come funghi: dalla via Fontana all´Idria, cantiere sempre aperto

Il caso della collina dell’Idria è l’ultimo solo in ordine di tempo, anche se il più emblematico
Foto CorrierediRagusa.it

Edifici come funghi. Sulle colline, nel cuore dei quartieri, nelle zone residenziali. E’ una continua variante alla variante al Piano Regolatore. In attesa che il commissario ad acta nominato dalla Regione dia una accelerata sull’iter di approvazione si assiste agli ultimi insediamenti che sono stati autorizzati o dal consiglio comunale con apposite varianti o anche dalla sovrintendenza in dispregio di ogni buon senso ambientale e paesaggistico, vedi il caso dell’Idria.

Non sono pochi in città ad avvertire il profondo disagio per un territorio che ha cambiato negli anni i connotati e molto raramente in meglio. Marcello Medica ha lanciato l’ultimo, in ordine di tempo, segnale al sindaco ed agli amministratori alla luce dello stravolgimento della zona D3 al quartiere S. Cuore: «L’ipotesi progettuale, così come concepita dal vecchio Prg, una vasta area con il tribunale al centro e una grande piazza con attorno una serie di strutture a servizio della cittadinanza. Invece, oggi, quasi tutto è stato stravolto dalle richieste di varianti approvate in Consiglio Comunale e che hanno consentito a sua volta la costruzione di diversi edifici privati, riducendo vistosamente gli spazi destinati ai servizi pubblici. A riguardo non si può ritenere affatto serio il comportamento delle amministrazioni comunali che fino ad oggi si sono succedute e che hanno effettuato solo un controllo di legalità su quanto stava accadendo senza intervenire, magari preventivamente, dando un indirizzo su tutto ciò che si realizzava in città nell’interesse generale».

Non è stato diverso al quartiere Dente dove sono state costruite otto villette a ridosso del convento dei Cappuccini e dove nel bel mezzo del quartiere, su uno spazio risicato ed a metà collina, sta sorgendo come un fungo un edificio imponente per la sua mole. Né è possibile dimenticare lo scempio perpetrato sulla collina dell’Idria dove al posto di un casolare sarà possibile ammirare da tutti gli angoli della città un edificio a più piani, allungato sulla collina, quasi a sottolineare l’ultima e si spera definitiva, fase edificativa spontanea ma ben corredata di pareri ed autorizzazioni, il che non solo meraviglia ma accresce la collera di quanti hanno a cuore le sorti dell’identità della città.

(nella foto: edificio in costruzione al centro del quartiere Dente)