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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1044
MODICA - 06/08/2011
Attualità - Le lamentele di un cittadino

Caos Tarsu a Modica, recapito ruoli per case disabitate!

Intanto la nuova Tarsu ha fatto impensierire i contribuenti, visto che, se da un lato non è più la Serit a riscuotere in maniera diretta, bensì il comune, dall’altro è stata anticipata la data di scadenza per il pagamento della rata in un’unica soluzione

Di nuovo caos Tarsu a Modica. Ormai la tassa sui rifiuti arriva anche ai proprietari di case disabitate, nonostante questi ultimi abbiano diligentemente presentato l’autocertificazione con cui si dimostra che le abitazioni in questione non sono coperte dai servizi essenziali. Accade così che, dopo lunghe code agli uffici e ore preziose sottratte al lavoro, i residenti si ritrovino punto e a capo, con il recapito al domicilio del ruolo 2011 della tassa sulla spazzatura.

Ovvie e comprensibili le lamentele di chi si è dovuto sorbire ore di code all’ufficio tributi, in questi giorni agostani intasato come non mai, proprio a causa del recente recapito della nuova Tarsu. Le spiegazioni degli impiegati comunali, come al solito, lasciano parecchio a desiderare, facendo montare su tutte le furie chi si sente preso in giro, al punto da prendere in considerazioni l’idea di passare tutto agli avvocati per far valere i sacrosanti diritti di cittadini. «La mia casa di contrada Caitina – spiega O.P., 38 anni di Modica – è disabitata da mesi e non risulta nemmeno servita dalla rete idrica e da quella fognaria. Inoltre ho fatto sospendere dall’Enel anche la fornitura elettrica.

Tutto documentato – aggiunge il cittadino – dall’autocertificazione prodotta lo scorso 8 novembre tramite un modulo ritirato negli uffici comunali e che ho regolarmente esibito. Nonostante ciò – aggiunge l’adirato residente – mi sono visto recapitare la nuova Tarsu che ammonta ad oltre 200 euro. Perché mai – obietta O.P. – dovrei pagare questa cifra solo per la manifesta incompetenza di chi non sa gestire bene il proprio lavoro negli uffici comunali»? In sostanza il cittadino, al quale il responsabile dell’ufficio relazioni col pubblico ha dato piena ragione, dovrà di nuovo perdere tempo presentandosi all’ufficio riscossione tributi per far valere i propri diritti, confidando in una pronta risoluzione della problematica.

Intanto la nuova Tarsu ha fatto impensierire i contribuenti, visto che, se da un lato non è più la Serit a riscuotere in maniera diretta, bensì il comune, dall’altro è stata anticipata la data di scadenza per il pagamento della rata in un’unica soluzione. La scadenza è infatti a fine mese, praticamente neanche tre mesi dopo il pagamento dell’ultima rata del ruolo 2010. Un incubo per le famiglie che stentano a far quadrare i conti. Da qui le code chilometriche di questi giorni da parte dei cittadini che pretendono spiegazioni e, soprattutto, dilazioni nei pagamenti.