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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 523
MODICA - 04/08/2011
Attualità - Giorgio Civello e Martino Modica chiedono un intervento del consiglio comunale per lo spazio verde di via Roma

Villetta pericolosa e sporca, si deve chiudere

Il sito è colmo di sterpaglie, con un altissimo rischio di incendi che potrebbero poi estendersi alla zona circostante, dove sorge anche una stazione di rifornimento di carburanti.
Foto CorrierediRagusa.it

Uno spazio verde inagibile e pericolo. E´ quello della villetta di via Roma a Modica Alta, abbandonata in uno stato di degrado e tuttavia aperta al pubblico. Lo spazio è frequentato in particolare dai giovani che con i motorini entrano nel sito ai limiti dello spazio pericolante, derivante dal cedimento del costone.

Giorgio Civello e Martino Modica, componenti del tavolo per la valorizzazione di Modica Alta hanno pertanto chiesto ai consiglieri comunali dell´Mpa, Tato Cavallino, Diego Mandolfo e Michele Mavilla di adoperarsi per la pulizia straordinaria della "Villetta del Consolo" a Modica Alta e la chiusura immediata del sito, considerato che da anni è stato dichiarato inagibile.
Civello e Modica hanno, quindi, sollecitato i tre consiglieri comunali Mpa affinché si facciano portavoce di questa richiesta nei confronti dell´amministrazione comunale per far fronte alla questione ed eliminare alla fonte ogni situazione di eventuale pericolo, considerato per l´appunto che lo spazione verde è stato dichiarato inagibile.

Scrivono Civello e Modica: «Considerato che la villetta di via Roma risulta inagibile, non si capisce come mai tutt´ora sia aperta, costituendo un vero e proprio pericolo per l´incolumità pubblica, visto che quotidianamente è luogo di gioco per molti bambini e ragazzi della zona. La questione suscita molta preoccupazione in quanto la non agibilità e l´assenza di una non adeguata recinzione possono causare problemi. E´ il caso – sostengono Giorgio Civello e Martino Modica – che si prendano in tempo provvedimenti prima che accada l´inevitabile».

La contestuale richiesta di procedere ad una pulizia straordinaria scaturisce dal fatto che «il sito è colmo di sterpaglie, con un altissimo rischio di incendi che potrebbero poi estendersi alla zona circostante, dove sorge anche una stazione di rifornimento di carburanti».