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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 737
MODICA - 05/08/2011
Attualità - I funerali del "decano" del giornalismo modicano

L´addio a Giorgio Buscema, "Una quercia abbattuta"

Dinanzi al dolore composto del figlio e collega Walter e della moglie Piera, don Umberto, che era anch’egli grande amico di Giorgio Buscema, ne ha tratteggiato le doti, le peculiarità di giornalista della vecchia scuola, ma soprattutto la sua profonda umanità Foto Corrierediragusa.it

«Una quercia abbattuta». L’emblematica metafora usata al Santuario della Madonna delle Grazie da don Umberto Bonincontro nella sua omelia, per descrivere l’improvvisa scomparsa di Giorgio Buscema, dice tutto sulla scorza di un uomo tutto d’un pezzo, ma sempre con un sorriso per tutti.

C’erano tanti colleghi giornalisti, di ieri e di oggi, ma anche centinaia di amici e parenti, ai funerali del «decano», all’ultimo saluto a colui che per mezzo secolo ha raccontato tutto di Modica, dalla cronaca nera agli spettacoli, passando per lo sport, con in particolare i pezzi sul Modica calcio, scritti con passione e puntualità.

Dinanzi al dolore composto del figlio e collega Walter e della moglie Piera, don Umberto, che era anch’egli grande amico di Giorgio Buscema, ne ha tratteggiato le doti, le peculiarità di giornalista della vecchia scuola, ma soprattutto la sua profonda umanità. «Giorgio – ha ricordato il sacerdote con una punta di commozione – non era magari un assiduo frequentatore della nostra parrocchia. Eppure ogni mattina, per almeno cinque minuti, lo vedevo pregare qui al Santuario, per rendere omaggio alla Madonna». Un aspetto per certi versi inedito che tratteggia di ulteriore umanità una persona vista da tanti come un punto di riferimento.

LA CAMERA ARDENTE
La morte di Giorgio Buscema ha colpito nell’intimo parenti ed amici che si sono riversati nella casa di viale Medaglie d’oro per dare un saluto alla salma del giornalista. Tra i primi ad arrivare Domenico Tempio, capo redattore de «La Sicilia», giornale per il quale Giorgio Buscema è stato corrispondente da Modica per 50 dei suoi 60 anni di attività. Giorgio Buscema, 74 anni, è morto nelle prime ore di giovedì, appena dieci giorni dopo il ricovero all’ospedale "Civile" di Ragusa per l’insorgere di un male. Fino alla fine lo hanno assistito la moglie Piera ed il figlio Peppe.

LA STORIA DI GIORGIO BUSCEMA
Giorgio Buscema, decano dei giornalisti in provincia, ha raccontato la storia della città in tutte le sue sfaccettature, dallo sport alla cronaca, dall’attualità alla cultura. Ha fatto parte di associazioni culturali, come il Museo Etnografico «Serafico Amabile Guastella», il Lions di Modica ed il Panathlon di Ragusa, club service cui ha sempre dato il suo contributo in termini di idee e di proposte.

E’ stato per anni componente della giuria del premio «Padua» che individua ogni anno l’atleta dell’anno. Giorgio Buscema ha iniziato la sua attività di giornalista al «Giornale dell’isola» ad appena 14 anni,facendo gavetta quando ancora i «pezzi» si dettavano al telefono dalle cabine pubbliche; è riuscito a tenere il passo con l’evoluzione della tecnologia tra fax, e-mail, social network fino alla fine tanto che appena tre settimane fa ha seguito una delle sue tante conferenze stampa.

Il suo amore per lo sport si è manifestato nelle cronache del Modica Calcio che ha seguito e raccontato dai tempi della 1a Categoria alla C2 e nel passaggio delle varie presidenze. Giorgio Buscema ha avuto un animo mite, uno spirito collaborativo ed ha tenuto sempre in gran conto la deontologia professionale. Con lui scompare un giornalista di razza, un uomo buono e saggio, marito e padre amorevole.

IL RICORDO DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DELL´ASSOSTAMPA DI RAGUSA GIANNI MOLE´
La sezione provinciale di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa piange la perdita del collega Giorgio Buscema, per anni componente della segreteria provinciale e storico corrispondente da Modica del quotidiano «La Sicilia».

Giorgio Buscema è stato un giornalista autentico durante la sua cinquantennale attività, il suo impegno professionale quotidiano al servizio dei fatti e della verità non potrà essere facilmente dimenticato, così come la sua attiva partecipazione alla vita sociale e culturale di Modica. Ha raccontato dalle pagine del quotidiano catanese la storia della città della Contea in tutti i suoi molteplici aspetti seguendo con il piglio asciutto e secco i vari settori del giornalismo: dalla politica, alla cronaca, allo sport, all’attualità. Ha fatto parte di associazioni culturali, come il Museo Etnografico «Serafino Amabile Guastella», ed ha dato sempre il suo contributo in termini di idee e di proposte ed è stato per anni componente della giuria del premio «Padua» che individua ogni anno l’atleta dell’anno.

Con lui se ne va un giornalista che ha saputo interpretare il «mestiere» alla vecchia maniera: saper fronteggiare la realtà, poterla indagare e decifrare applicando gli strumenti e le regole della professione, senza risparmiarsi mai, con un´adesione quasi fisica alla sua passione che era diventata una missione.

Gianni Molè
Segretario provinciale Assostampa Ragusa


Condoglianze
05/08/2011 | 11.26.16
Carlo Pace




Sono addolorato per la dipartita di un caro collega, mio amico fin dall´infanzia.