Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 697
MODICA - 27/07/2011
Attualità - Il monte ore lavorativo settimanale è di recente sceso da 36 a 12

Cisl critica con il comune di Modica per gli ex contrattisti

E’ quanto sostenuto in una nota da Gianfranco Marino

Inadempienze da parte dell’ente comune vengono paventate dalla Cisl in riferimento alla tormentata vicenda degli ex contrattisti, il cui monte ore lavorativo settimanale è di recente sceso da 36 a 12, con conseguente riduzione dello stipendio. E’ quanto sostenuto in una nota da Gianfranco Marino, secondo cui «Ancor prima che venisse conclusa la procedura di stabilizzazione degli ex contrattisti, era stata richiesta la proroga quinquennale del finanziamento regionale.

In particolare, per le 56 unità di personale contrattista ex art. 25 – scrive Marino – la proroga regionale era stata concessa per il periodo dal primo marzo 2010 al 28 febbraio 2015, con una quota annuale a carico della Regione di circa 347 mila euro, mentre per le 45 unità di personale contrattista ex Puc, la proroga era stata richiesta per il quinquennio 2009/2013 ed era già stato ottenuto il contributo di circa 710 mila euro euro a carico della Regione per l’anno 2010.

A seguito dell’avvenuta stabilizzazione, con decorrenza dal primo novembre 2010, tuttavia – aggiunge Marino – non ci risulta che l’amministrazione abbia proceduto a richiedere all’assessorato regionale al lavoro – agenzia regionale per l’impiego, il mantenimento fino alla scadenza dei due quinquenni, rispettivamente 2015 e 2013 per i due gruppi di ex contrattisti, del contributo finanziario erogato a tutto l’anno 2010 ed ammontante complessivamente ad oltre un milione di euro.

«Rischiare di perdere questo finanziamento regionale annuale che servirebbe a garantire a costo zero per le casse dell’ente la copertura di spesa equivalente a circa 18 ore lavorative settimanali per gli stabilizzati ex Puc e a circa 10 ore per quelli ex art.25 – conclude Marino – appare alla Cisl quanto meno inspiegabile se si considera che dette ore andrebbero aggiunte alle 12 già poste a carico del bilancio comunale».