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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 725
MODICA - 26/07/2011
Attualità - La vicenda sollevata dal capogruppo consiliare del Pdl Carpenzano

Acquedotto contrada Zappulla: dopo 4 anni, chi l´ha visto?

Ma perché tutto questo ritardo? Chi e cosa blocca l’operatività del nuovo acquedotto?

Il nuovo acquedotto di contrada Zappulla c’è ma resta inattivo. Non si tratta di un ritardo di poche settimane, quanto piuttosto di una situazione paradossale, l’ennesima che caratterizza Modica, che si protrae da ben quattro anni. Tutto , ovviamente, a svantaggio dei residenti della popolosa zona, di cui solo la metà sono serviti dal vecchio acquedotto, peraltro insufficiente rispetto al fabbisogno.

Nel frattempo il nuovo acquedotto sta diventando vecchio prima ancora di entrare in funzione, nonostante sia tutto pronto, compresi gli allacci alle abitazioni. Ma perché tutto questo ritardo? Chi e cosa blocca l’operatività del nuovo acquedotto? Utilizzando il condizionale, d’obbligo in questi casi, visto che nulla trapela dagli uffici di palazzo San Domenico, pare vi sia in atto un contenzioso tra privati e comune per la fornitura d’acqua che dovrebbe consentire la funzionalità dell’acquedotto comunale. Una battaglia che si starebbe combattendo, per l’appunto da oltre quattro anni, a colpi di carta bollata nelle aule di tribunale.

Neanche il capogruppo consiliare del Pdl Luigi Carpenzano (che è anche avvocato) è riuscito a penetrare il muto di gomma che caratterizza la vicenda, rimbalzando a sua volta via come altri prima di lui. Una situazione forse legata al particolare vincolo imposto ai residenti e ai proprietari dei terreni per tutelare le falde acquifere e gli interessi di una vicina ditta che produce acqua minerale. Ai residenti è fatto divieto di edificare, installare fosse biologiche o pozzi Imof.

Gli allevatori non possono neanche far pascolare gli animali sui loro stessi campi. Qualche residente ha adito le vie legali e la vicenda è approdata al tribunale amministrativo regionale di Catania, che, a quanto pare, non è ancora pronunciato. Intanto, mentre i residenti restano fin troppo spesso a secco d’acqua, le strade che in passato sono state interessate dai lavori di realizzazione dell’acquedotto si presentano costellate da pericolose biche e fastidiosi avvallamenti.