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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 407
MODICA - 20/01/2008
Attualità - Modica - Intervista al direttore Carmelo Scarso

Trauma center al pronto
soccorso del "Maggiore"

30mila accessi nel 2007. 20 per cento di codici rosso e giallo Foto Corrierediragusa.it

L’istituzione di un trauma center al piano terra dell’ospedale «Maggiore» dopo l’apertura del nuovo padiglione. E’ questo uno degli obiettivi a medio termine del direttore del pronto soccorso Carmelo Scarso (nella foto) che, da poco più di quattro mesi al timone, traccia un bilancio positivo di questa sua attività.

«Il trauma center ? dichiara Scarso ? garantirà prestazioni migliori e più rapide in situazioni di emergenza estrema, per casi da codice rosso. La struttura, annessa agli attuali locali del pronto soccorso, sarà dotata di un apparato radiologico e di un presidio rianimatorio. Tutte apparecchiature d’avanguardia ? prosegue Scarso ? che consentiranno di prestare le prime cure specialistiche ai grossi traumatizzati, in modo da tracciare un quadro clinico piuttosto preciso e indirizzare di conseguenza il degente al reparto più appropriato.

Il trauma center ? aggiunge il direttore del pronto soccorso ? consentirà anche di curare in loco il degente e quindi dimetterlo senza bisogno di ricovero, a seconda della sintomatologia riscontrata». L’area di emergenza medico chirurgica potrà insomma contare sui posti di osservazione breve per evitare ricoveri impropri e valutare, caso per caso, se dimettere o meno il paziente. Insomma, un riorganizzazione del pronto soccorso che garantirà servizi sempre più mirati per affrontare al meglio le emergenze in quei minuti che, talvolta, possono addirittura rivelarsi cruciali per salvare la vita di una persona.

Da quando dirige il pronto soccorso, Scarso ha ulteriormente migliorato il triage, vale a dire la priorità assegnata agli utenti in base alla gravità delle sintomatologie. «Siamo usciti dalla fase sperimentale ? dichiara Scarso ? e ormai le persone si stanno abituando a questo nuovo sistema che ci aiuta a gestire meglio le emergenze in base all’assegnazione del codice di riferimento. In questo modo abbiamo ridotto i tempi d’attesa, eliminando i pericolosi intasamenti che rendevano difficoltoso anche il lavoro degli operatori sanitari, oltre ad esasperare gli utenti. Una stanza attrezzata al loro ricevimento ha altresì risolto il problema privacy».

Nel 2007, il pronto soccorso ha fatto registrare circa 30mila accessi. Il 20 per cento dei ricoverati presentavano codice rosso o giallo. Nonostante le ristrettezze economiche con cui anche il direttore generale dell’Ausl 7 Fulvio Manno deve fare i conti per far quadrare il bilancio, il reparto funziona in modo ottimale e il direttore Scarso di dice piuttosto soddisfatto, anche «grazie alla collaborazione delle varie unità operative e del 118 che consentono di assicurare un’attività ambulatoriale soddisfacente, con un buon team di lavoro sia medico che infermieristico».

Ma cosa risponde Scarso alle lamentele che spesso si levano alte dagli utenti per alcuni casi di ricoveri non sempre andati a buon fine? «Posso solo dirle che lavoriamo sempre e comunque secondo coscienza e con il massimo della professionalità, nonostante le incognite sempre dietro l’angolo. Errare è però umano, purtroppo, soprattutto nelle condizioni di stress caratterizzato dalle emergenze.

Ma, nei limiti delle nostre possibilità, cerchiamo di sbagliare il meno possibile. Tutto questo sarebbe facilitato ? conclude Scarso ? da un rafforzamento del personale. La dedizione al lavoro e la professionalità del personale ci consentono comunque di sopperire alla lieve carenza in pianta organica, anche grazie all’appoggio dell’amministrazione generale».