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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:10 - Lettori online 939
MODICA - 24/07/2011
Attualità - Un vero e proprio allarme sociale. Intervengono Chiavola e Abbate

Ladri di rame scatenati in azione a San Giacomo e Frigintini

A farne le spese sono state decine di famiglie e alcune aziende agricole residenti in contrada Catarrì

L´altra notte si è registrato un furto di cavi di rame sul ciglio stradale della s.p. 59 Modica - Giarratana, tra le contrade Salinella e Donottimo, a due chilometri dall´abitato di San Giacomo. Sono rimaste senza energia elettrica alcune aziende e numerose case abitate da altrettante famiglie.

«Esprimo forte preoccupazione – dice Mario Chiavola, delegato del Comune di Ragusa per San Giacomo e le contrade limitrofe – ed esprimo la mia solidarietà a chi è rimasto colpito da questa situazione, conoscendo il grave disagio con cui tali aziende dovranno fare i conti per non sappiamo quanto tempo. Pare ci vogliano almeno due mesi per il ripristino della fornitura dell´energia elettrica.

Al momento, non posso che sperare ed avere fiducia nel lavoro delle forze dell´ordine affinchè presto individuino gli autori di tale gesto. I carabinieri della stazione di Ragusa Ibla erano già all’opera questa mattina. Invito, altresì, la popolazione a segnalare ogni minimo movimento sospetto, soprattutto in periodo notturno, al 112 o al 113. Questo fenomeno sta assumendo proporzioni colossali».

LADRI DI RAME ANCHE A FRIGINTINI
Anche Frigintini, finora indenne dai furti di cavi elettrici, è stata interessata da un furto di oltre 400 metri di cavi di rame all’ ingresso di Frigintini nella centralissima Via S. Angelo.

A farne le spese sono state decine di famiglie e alcune aziende agricole residenti in contrada Catarrì. A farsi carico del malcontento e delle preoccupazioni dei residenti è il presidente dell´Unisc Ignazio Abbate, che ha scritto una nota al prefetto.

"Con la presente - scrive Abbate - intendo esternare il diffuso disappunto dei residenti della Frazione, che doppiamente vengono colpiti: da un lato con l’atto malavitoso in sè che pregiudica il vivere civile e la sicurezza di questo territorio, e dall’ altro il quasi totale disinteresse da parte del gestore della rete elettrica, l´Enel, che, in barba a qualsiasi sollecitazione da parte dei residenti, non interviene per ripristinare il servizio elettrico.

Ora dopo ora, si creano danni ingenti sia alle famiglie che alle aziende agricole interessate dall’ evento malavitoso. Invito sua Eccellenza - conclude Abbate - ad intervenire affinchè gli organi competenti provvedano al ripristino del servizio di energia elettrica, sollecitando al contempo un servizio di controllo del territorio più ampio e costante".