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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1312
MODICA - 20/07/2011
Attualità - L’ultima seduta del consiglio comunale

Approvato rendiconto esercizio finanziario 2010

Con quindici voti della maggioranza, mentre le opposizioni di centro destra hanno espresso cinque voti contrari

Scende la spesa del personale, crescono le entrate per i tributi ma ci sono ancora criticità nel bilancio di palazzo S. Domenico. Il rendiconto dell’esercizio finanziario 2010 è stato approvato con quindici voti della maggioranza, mentre le opposizioni di centro destra hanno espresso cinque voti contrari.

Il dibattito è vissuto attorno alla relazione introduttiva di Santino Amoroso che ha prodotto numeri e cifre e si dichiarato moderatamente soddisfatto per la strada intrapresa sulla via del risanamento. Il comune è uscito dallo stato comatoso che lo aveva portato ai limiti della dichiarazione di dissesto ma la strada verso il risanamento è ancora lunga. Passa attraverso la vendita degli immobili comunali e soprattutto la capacità di incamerare i tributi dovuti dai cittadini come acqua, rifiuti, pubblicità.

L’assessore Amoroso ha rilevato come la spesa del personale registra una flessione; si passa infatti dai 21.074.842,90 milioni di euro nel 2009 corrispondente al 43,93% della spesa, a 19.873.917,42 milioni nel 2010, il 41,93% della spesa. Nel 2010 l’avanzo di competenza è un milione di euro a conferma dell’inversione di tendenza. Il patto di stabilità interna è stato rispettato ma bisogna comunque aumentare la velocità di introito dei tributi; l’ indicatore è fermo infatti al 42 % mentre la velocità di erogazione di cassa è vicina al 62% per uno sbilanciamento che deve essere migliorato.

Nel rendiconto e nel futuro bilancio pesa inoltre l’incognita dei debiti fuori bilancio che non possono essere quantificati e per il soddisfacimento dei quali l’amministrazione ha investito solo nel 2010 quattro milioni di euro. Il 2010 a conti fatti si chiude con quasi dieci milioni di euro di uscite in meno, dato che conforta il sindaco e la sua amministrazione. Non soddisfatti Giovanni Migliore che critica Santino Amoroso per l’incapacità di programmare e non è convinto della diminuzione della spesa per il personale.

Paolo Nigro non è convinto invece dell’azione dei dirigenti mentre Vito D’Antona, pur rilevando la corretta impostazione dell’azione di risanamento, ha chiesto una verifica più puntuale di residui attivi e passivi ed un impegno a mettere a reddito il patrimonio comunale. Positivo il giudizio di Mpa che ha evidenziato gli undici milioni di debiti fuori bilancio pagati dall’amministrazione Buscema. Anche il Pd è con Amoroso, che a conclusione del dibattito annuncia una manovra tesa a scovare gli evasori, ad incrociare i dati fiscali e patrimoniali, ad aumentare i flussi di cassa grazie alla riscossione della Tarsu 2010 ed al prossimo ruolo dell’acqua relativo al 2010 che saranno gestiti direttamente dall’ente e non più attraverso la Serit. Grazie a ciò si riuscirà a diminuire il costo della scopertura utilizzando i risparmi per i servizi al cittadini, che si lamentano, a ragione, dei ritardi nelle manutenzioni.