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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 907
MODICA - 19/07/2011
Attualità - Il consigliere di Sel punta il dito sul costruendo edificio

D´Antona non demorde su deturpamento collina Idria

Molti giovani, studenti e professionisti, si sono riuniti anche in un comitato per dire no a quanto è accaduto visto che l’edificio dell’Idria è visto come un modello di gestione del territorio che tradisce la vocazione della città
Foto CorrierediRagusa.it

Vito D’Antona (foto) insiste. «La vicenda dell’edificio dell’Idria non è chiusa». Il consigliere Sel non si accontenta della risposta del sindaco alla interrogazione presentata sull’argomento e sollecita il primo cittadina ad aprire un contenzioso o comunque a non accettare supinamente quanto è successo. D’Antona dà anche voce a quanti hanno manifestato in queste settimane tutti i loro dubbi, la loro indignazione e la loro rabbia per quanto è avvenuto.

Molti giovani, studenti e professionisti, si sono riuniti anche in un comitato per dire no a quanto è accaduto visto che l’edificio dell’Idria è visto come un modello di gestione del territorio che tradisce la vocazione della città e soprattutto la deturpa ad onta delle rassicurazioni sul futuro ridimensionamento dell’impatto dell’edificio sorto sul costone grazie a quello che il sindaco stesso definisce un «incauto parere» rilasciato dalla sovrintendenza. Vito D’Antona fa una cronistoria della costruzione, prima autorizzata, poi bloccata, quindi ripresa dopo ulteriori pareri arrivati da Ragusa.

Dice Vito D’Antona: « E’ certamente il fatto di rendersi conto soltanto in queste settimane delle dimensioni che l’intervento stava per assumere non può essere addebitato né ai cittadini né ai consiglieri che chiedono spiegazioni, quasi ad essere noi colpevoli di una possibile sottovalutazione o tardiva attenzione del problema, quando, invece spetta ad altri il compito di vigilare, soprattutto quando, come sembra dalle sue parole, si ritiene che il progetto contrasti con il contesto generale nel quale si colloca. Anche la Commissione Edilizia, nella seduta del 22 febbraio scorso, in occasione dell’esame della pratica, anche in presenza del parere favorevole della Soprintendenza, espresse perplessità sulla realizzazione dell’edificio nel contesto urbanistico circostante» .

D’Antona infine non concorda con il sindaco sui possibili effetti negativi della sospensione dei lavori e di un eventuale contenzioso. «La sospensione va fatta - dice il consigliere - bisogna coinvolgere il consiglio comunale. Condivido la preoccupazione di un possibile contenzioso con un esito negativo ed oneroso per il Comune, o della prospettiva di vedere una bruttura incompleta per anni sulla collina, ma questa preoccupazione non può farci desistere da una iniziativa, fosse anche come esempio per chi egoisticamente sta già pensando, nelle pieghe di un Prg ormai superato e di una variante non ancora adottata, di ripetere quello che si sta verificando nella collina dell’Itria, confidando in una inattività del Comune».