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MODICA - 08/07/2011
Attualità - Ddl che riguarda anche gli altri comuni del distretto del Sudest

Digiacomo: "Estendere la legge su Ibla a Modica e Scicli"

Dell’area ne fanno naturalmente parte Siracusa, le isole Eolie, Pantalica, ed Agrigento

Una legge speciale per la manutenzione degli immobili nei centri storici delle città dichiarate beni dell’Umanità dell’Unesco. Sulla scorta dell’esperienza della legge 8161 su Ibla Pippo Di Giacomo ha presentato a palazzo S. Domenico il disegno di legge di cui il parlamentare Pd all’Ars è proponente e primo firmatario. L’articolato di legge si estende a tutti i siti siciliani e prevede una dotazione di cinque milioni di euro per ogni realtà; Pippo Di Giacomo ha pensato in particolare e in al Sud Est dove insiste il sito riconosciuto, otto comuni tra cui Modica e Scicli, tra i più grandi al mondo.

Ne fanno naturalmente parte Siracusa, le isole Eolie, Pantalica, ed Agrigento. Il disegno di legge copre sette provincie siciliane su nove e prevede una dotazione di sessanta milioni di euro a tempo. Bisognerà ora vedere se le buone intenzioni del parlamentare comisano potranno essere compatibili con il dato economico finanziario della Regione alle prese con tagli e ridimensionati su tutti i fronti come ha dimostrato recentemente anche la minore dotazione della legge su Ibla.

Di Giacomo comunque non demorde e ritiene che il disegno di legge potrà cogliere le adesioni di tutti i gruppi perché pone un punto fermo sui criteri di destinazione dei fondi delle autonomie locali spezzando così ogni discrezionalità, ed è uno strumento formidabile perché utile alla manutenzione degli immobili dei siti Unesco che è poi la condizione per mantenere il titolo perpetuando, in questo modo, una indubbia crescita culturale che si trasforma poi in un progresso culturale a beneficio delle giovani generazioni. Soddisfatto il sindaco Antonello Buscema: «Invoco da tempo una misura simile per i centri Unesco e soprattutto per Modica e Scicli.

Ci appare una prospettiva che offre una pari opportunità necessaria a garantire la manutenzione di immobili di pregio pubblici e privati dei centri storici che necessitano di interventi straordinari, gli enti non hanno risorse per farlo, nelle strutture e nella sicurezza statica».