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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1223
MODICA - 07/07/2011
Attualità - Notevole decurtazione dello stipendio

Ex contrattisti tornano da 36 ore settimanali a 12 a Modica

Essendo scaduti i sei mesi della «eccezionalità» l’ente si trova dunque nella condizione di non poter integrare i contratti

Ritorno al passato per 117 ex contrattisti di palazzo S. Domenico. Il personale è stato assunto con contratto di stabilizzazione a 36 ore all’inizio dell’anno con tanto di cerimonia ufficiale. E’ stato per tutti il superamento di una posizione difficile di precariato ma alla scadenza della delibera della Giunta, 30 giugno, il personale rischia di non vedersi riconosciuto lo status prima attribuito.

Il personale è inserito da tempo in vari uffici di palazzo S. Domenico ed assolve a compiti delicati anche perché da anni supporta il lavoro dei dirigenti. L’amministrazione non nega la difficoltà della situazione ed ha convocato il personale per sabato nell’aula consiliare per illustrare le novità emerse dal colloquio avuto dal sindaco con il legale dell’ente. Questi ha messo in chiaro che la legge finanziaria impone di mantenere al di sotto del 40 per cento la spesa per il personale e che una deroga è possibile sono per casi eccezionale.

Essendo scaduti i sei mesi della «eccezionalità» l’ente si trova dunque nella condizione di non poter integrare i contratti da 12 a 36 ore per cui i 117 dipendenti interessati, pur mantenendo lo status di lavoratori stabilizzati, lo sarebbero solo con il minimo delle ore che in pratica si traducono una notevole decurtazione dello stipendio. Dice il sindaco Antonello Buscema in una lettera aperta al personale: «Abbiamo cercato di non intaccare il vostro monte orario e, conseguentemente il vostro reddito, anche quando la drammatica situazione finanziaria del nostro Comune e la difficilissima politica di risanamento avviata avrebbe ben potuto giustificare scelte diverse. Invece, con tentativi vari alcuni riusciti altri meno, abbiamo puntato ad un migliore e più razionale impiego delle vostre professionalità.

Per riuscire nell’impresa non abbiamo esitato, col vostro conforto e col vostro appoggio, ad aprire un contenzioso con la Commissione centrale di controllo della finanza locale. Dopo la stabilizzazione, ci siamo prontamente ed opportunamente consultati prima di votare una delibera che in via straordinaria consentisse fino al 30 giugno scorso di integrare adeguatamente le 12 ore lavorative per le quali siete stati assunti a tempo indeterminato.

Abbiamo cercato di individuare , già da qualche mese, ulteriori percorsi che andassero nella direzione politica e amministrativa finora perseguita. Purtroppo ad oggi, dalle interlocuzioni fin qui avviate, non appare semplice individuare nuove soluzioni e se comprendiamo la vostra preoccupazione ed il vostro disagio, per il protrarsi di uno stato di precarietà ormai inaccettabile, al contempo però ci amareggiano dichiarazioni e comportamenti che tendono a individuare in questa amministrazione una controparte, quasi fosse nostra intenzione danneggiarvi o sottovalutare il problema.

Noi, almeno quanto voi, viviamo con estremo disagio e preoccupazione la vicenda e sentiamo tutta la responsabilità di dovere gestire situazioni ingarbugliate e complesse dal punto di vista normativo e contabile». L’invito per tutti è di evitare contrapposizioni, di mantenere la calma e di cercare vie di uscita, anche se al momento la strada appare veramente stretta.