Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1020
MODICA - 05/07/2011
Attualità - Lo sostiene l’assessore Giovanni Spadaro che addebita alla ditta Puccia il disservizio

Mancata raccolta rifiuti speciali, impresa responsabile

Alla base del contenzioso il mancato rispetto di alcune norme contrattuali con risultati disastrosi per i cittadini

I cassonetti della raccolta speciale di vetro, carta e lattine traboccano e non vengono ancora svuotati. I cittadini sono in difficoltà perché non sanno dove depositare i rifiuti speciali ed anche il materiale ferroso, tra cui molti elettrodomestici che sono stati ritirati finora dall’impresa a costo gratuito. L’impresa appaltatrice del servizio ha imputato alla amministrazione la responsabilità di non avere rinnovato il contratto ma l’assessore all’igiene ambientale Giovani Spadaro non la pensa così e rileva il principio di sana amministrazione da parte dell’ente.

«Innanzitutto chiedo scusa ai cittadini per il disservizio – dice l’assessore- Abbiamo attivato tutte le procedure per far ripartire il servizio ed a giorni credo che la raccolta della differenziata potrà mettersi in moto. Nello specifico del contenzioso con la ditta Puccia devo dire che il contratto con l’impresa non è scaduto e l’interruzione del servizio è tutta responsabile della Puccia. Il titolare contesta infatti le detrazioni che gli uffici hanno applicato a causa della non conformità nella esecuzione delle attività previste ed ha deciso dunque di sospendere la raccolta. E’ in atto una controversia per definire la situazione ma da parte nostra ci siamo dati da fare e già oggi sarà pubblicato il nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio.
Ritengo che l’amministrazione abbia agito con correttezza usando le proprie prerogative e gli uffici preposti hanno applicato, puntualmente, le norme di salvaguardia della spesa pubblica. Non siamo disponibili a subire imposizione alcuna in violazione dei principi di legalità e del prevalente interesse pubblico".