Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 888
MODICA - 03/07/2011
Attualità - Il Centro Studi La Contea lo ha donato all’amministrazione nel corso di una cerimonia a palazzo Grimaldi

La tela del cavaliere Agostino Grimaldi ritorna a nuova vita

Il restauro è stato affidato a Gaetana Ascenzo Foto Corrierediragusa.it

Agostino Grimaldi, 21 anni, cavaliere di Malta, ritorna a nuova vita. Il recupero della tela che ritrae il giovane rampollo di casa Grimaldi è stato reso possibile grazie all’impegno ed alle risorse messe a disposizione dal Centro Studi La Contea che ha consegnato la tela restaurata nelle mani del sindaco. Il quadro sarà ospitato presso la sede della fondazione Giovan Pietro Grimaldi in attesa che siano messi a disposizione del Centro Studi i locali presso il Castello dei Conti.

La cerimonia di presentazione e di consegna della tela si è tenuta a palazzo Grimaldi alla presenza dei soci del Centro Studi, del sindaco Antonello Buscema e del presidente della Fondazione Grimaldi Giuseppe Barone, per il quale l’occasione ha costituito l’esordio ufficiale dopo la recente nomina alla guida dell’ente. Paolo Failla, presidente del Centro Studi, (nella foto accanto al dipinto restaurato) ha ricordato l’impegno dei soci per il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città che già si è concretizzato negli anni con l’acquisto della chiesetta di S. Nicolò, quello più recente della chiesetta di S. Venera e S. Alessandra. Il recupero della tela di Agostino Grimaldi si inserisce nella continuità di questa azione a suggello di una sinergia pubblico-privato che è stata anche apprezzata da Antonello Buscema, dichiaratosi orgoglioso delle risorse e professionalità di cui la città può vantarsi. Giorgio Cavallo, già assessore alla Cultura, ha ricordato le varie fasi del ritrovamento della tela negli scantinati del Castello e poi a palazzo dei Mercedari.

Il centro studi ha affidato il restauro a Gaetana Ascenzo che ha evidenziato le difficoltà di rimuovere le incrostazioni sedimentate nel tempo ed il ripristino dei colori originari. Agostino Grimaldi morì a soli 21 anni nell’isola di Creta al seguito della Crociata; la sua storia è legata alla famiglia più nobile della città che faceva parte dell’aristocrazia comitale.


precisazioni su agostino grimaldi
03/07/2011 | 17.41.48
petralia antonino

Voglio precisare al dott. Duccio Gennaro che Agostino Grimaldi non partecipò a nessuna crociata.
Qualche notizia la traggo dal sito "la Contea di Modica":

Don Agostino Grimaldi, modicano - era nato nella capitale della Contea il 4 maggio 1639 -, è un personaggio davvero leggendario che ancor oggi viene ricordato perché seppe immolare la propria vita per un altissimo ideale. Don Agostino proveniva da una importantissima famiglia, essendo il giglio di don Giovanni Grimaldi, barone di San Giovanni, governatore generale della Contea di Modica e di donna Girolama Rosso-Landolina e si era affermato a Modica come un personaggio dall´intelligenza vivace e dai molteplici interessi. Sin da bambino si era applicato alla poesia e alla musica, diventando nel contempo esperto nell´arte della scherma e dell´equitazione. Tanto che ebbe a conseguire diversi successi in occasione dei tornei equestri svoltisi a Modica sul sagrato della chiesa della Madonna delle Grazie.

Ma il giovanissimo don Agostino aveva un pensiero fisso: i pirati turchi. Bisogna sottolineare come in quel tempo i corsari saraceni facessero scempio delle coste siciliane, e che l´Isola era stata mutata in una vera e propria fortezza - sul mare nacquero centinaia di torri e numerosi castelli - proprio a causa dei pirati turcheschi che allora infestavano il Mediterraneo. In quel tempo l´Ordine Gerosolimitano possedeva diverse navi "cacciatrici" di quei corsari musulmani. E nel 1657 proprio su uno di questi galeoni Don Agostino, giovane cavaliere dello stesso Ordine, si imbarcò per approdare a Rodi. Qui, nonostante la sua giovane età, si fece onore prendendo viva parte a varie azioni di lotta, rendendosi protagonista della cattura di navi avversarie, liberando numerosi schiavi. Nel 1659 partecipò all´impresa di Corfù, che consentì alla flotta di Cavalieri di Malta e di Cristiani, inviati dal Papa, di liberare i Veneziani assediati dai Turchi da oltre un anno. Ma fu durante l´assedio di Candia che don Agostino Grimaldi scrisse una pagina straordinaria nell´albo d´oro dell´Ordine: in quel 24 agosto del 1660 aveva appena compiuto ventun anni, e si battè come un leone durante l´assalto e la conquista dell´isola di Candia.

Riportò gravissime ferite, ma tutti speravamo che si sarebbe salvato, vista la giovane età e il vigore che aveva dimostrato. Purtroppo don Agostino spirò dopo sette ore di dolorosa agonia. Una sua biografia fu pubblicata da padre Gian Paolo Dell´Epifania, carmelitano scalzo della Provincia di San Alberto (Sicilia) e diffusa dai Giurati della città di Modica per ricordare l´illustre figlio. Ancor oggi il nostro Museo civico conserva un prezioso ritratto di questo leggendario cavaliere di Malta.