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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 638
MODICA - 01/07/2011
Attualità - La scorsa stagione ha funzionato un generatore di corrente per il mancato allacciamento alla rete

Nuovo contratto: Giorgio Pace riaccende la luce al teatro "Garibaldi"

Il sovrintendente ha presentato il bilancio della stagione, la Fondazione ha ripianato il bilancio con 132 mila euro
Foto CorrierediRagusa.it

Giorgio Pace (nella foto) chiude la stagione del teatro Garibaldi con un clic. Tra le note positive della stagione, caratterizzata dalla istituzione della Fondazione Garibaldi, il sovrintendente registra il contratto di una compagnia elettrica che dal primo agosto subentrerà all’Enel per la fornitura dell’energia elettrica.

Non è un fatto secondario perché il teatro Garibaldi ha funzionato per tutta la stagione grazie all’utilizzo di un generatore a gasolio che ha assicurato con alterna fortuna l’erogazione della quantità sufficiente per i bisogni della struttura. Riscaldamento e condizionamento dell’aria sono stati i sistemi più penalizzati proprio per la precarietà della fornitura che è stata approntata in tutta fretta nel momento in cui, a stagione appena avviata l’Enel comunicò al sovrintendente che non era possibile allacciare il Garibaldi alla rete elettrica per il debito accumulato dal comune. Seguì un contenzioso ed anche qualche peripezia giudiziaria ma alla fine Giorgio Pace dovette rassegnarsi a ricorrere ad un sistema alternativo con tutti i rischi del caso. Una scommessa sostanzialmente vinta ma non degna di un teatro come il Garibaldi, con un cassone contenitore che non è stato un bel biglietto da visita all’esterno del teatro per tutta la stagione.

Ora l’accordo con la nuova società elettrica che si è impegnata a subentrare all’Enel grazie ai buoni uffici ed al lavoro diplomatico di Giorgio Pace che dice: «Era un impegno che avevo preso con me stesso e con gli stessi abbonati e spettatori del nostro teatro. L’accordo ci permette di risparmiare ma anche di garantire un servizio puntuale e di utilizzare al meglio le potenzialità del teatro. L’accordo c’è e sarà operativo dal primo agosto come si legge sul contratto». Giorgio Pace passa poi al bilancio strettamente economico della stagione che si può considerare l’esordio della Fondazione Garibaldi. La stagione di prosa e musica è costata 206 mila euro, comprensivi dei costi di gestione, e come si evince dalle schede riepilogative completate dagli spettatori l’indice di gradimento è puntato verso l’alto con un «ottimo» per gli ultimi due spettacoli, «Terramatta» di Vincenzo Pirrotta e «Lavori in corso» di Claudio Fava.

Sono stati in tutto 49 spettacoli in quasi sette mesi per 8622 spettatori in totale che hanno fatto una media di 212 presenti a spettacolo. Gli abbonamenti sono stati 253 su una disponibilità di 300 posti a sedere. La stagione è stata anche caratterizzata dalla partecipazione di gruppi giovanili, compagnie teatrali locali e dalle scuole che hanno dato vita a perfomance autonome, frutto delle professionalità locali. Gli incassi hanno fatto registrare un introito di 73 mila euro, il più alto degli ultimi anni.

La Fondazione ha dovuto così iscrivere in bilancio 132 mila euro per pareggiare il suo primo bilancio e lo ha fatto grazie all’impegno dei soci fondatori e degli sponsor. Dice Giorgio Pace: «E’ un dato che ci soddisfa ,visto l’esordio, la capacità del teatro che è limitato, i margini di miglioramento che riteniamo di avere. Per il primo anno può bastare ma non sottovaluterei il valore della Fondazione che mette l’ente Garibaldi al riparo dalle varie stagioni politiche, lo rende autonomo, un ente capace di gestirsi, di programmarsi e di contare sulle migliori energie della città. A questo proposito faccio un appello perché altri soci sostengano lo sforzo della Fondazione negli anni a venire".