Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1062
MODICA - 29/06/2011
Attualità - Quest’anno è stata ricordata la figura di Don Matteo Gambuzza nel decimo anno della scomparsa

La festa del patrono S. Pietro esalta la religiosità e concede poco al folklore

Una processione scarna ha percorso il corso Umberto
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stata una festa all’insegna della religiosità. S. Pietro si caratterizza ancora una volta per i toni misurati nella partecipazione e nei festeggiamenti per onorare il co patrono della città. Una processione scarna, partita con qualche ritardo per il protrarsi della cerimonia religiosa, ha percorso il corso Umberto seguita dai fedeli e guardata con curiosità dai turisti.

La celebrazione della festa a metà settimana non ha favorito i grandi numeri ed anche la città si è fermata a metà visto che alcuni uffici, come quelli comunali sono stati chiusi mentre scuole ed ospedale hanno lavorato regolarmente; stessa storia per i negozi perché una parte ha preferito osservare la festa diversamente da chi ha approfittato dei turisti e del festivo per restare aperto. Hanno lavorato bar e ristoranti pieni fino a tarda ora ed in piazza la musica ha attirato la fascia più giovane. Grande attrazione, nonostante polemiche e disagi, per le bancarelle in viale Medaglie d’oro, dove gran parte della gente si è riversata soprattutto nelle ore serali. Il rientro della statua del santo raffigurato insieme al paralitico (nella foto), opera del Civiletti, ha segnato la conclusione della festa del patrono cui i giochi di artificio dalla collina hanno dato il suggello.

La parrocchia ha voluto ricordare a dieci anni dalla morte di Matteo Gambuzza la figura dell’arciprete che ha retto le sorti della chiesa madre dal 1958 al 2001. Il convegno dedicato alla figura di Don Matteo Gambuzza ha reso onore al prete, all’uomo, al docente. Nel convegno tenuto alla Domus Petri lo hanno ricordato, tra gli altri, Giuseppe Barone che ha inserito la figura dell’arciprete nel contesto storico degli anni del post Concilio. Matteo Gambuzza è il prete che riesce ad interpretare al meglio il cambiamento della chiesa ed a calarla nella realtà ma allo stesso tempo diventando propulsore di tante attività in sintonia con tutta la città visto che Don Gambuzza assurge a leader morale e spirituale negli anni 70’ in particolare.

Antonio Sichera si è soffermato sul linguaggio, sulle omelie e sul messaggio di Matteo Gambuzza dai quali traspare l’uomo colto ma allo stesso tempo portatore del messaggio evangelico. Saverio Terranova ha ricordato alcuni aneddoti avendo vissuto da sindaco gli anni dell’arciprete alla guida della parrocchia a cominciare dalla vicenda riguardante la costruzione della Domus Petri fortemente voluta da un uomo carismatico, volitivo e profondamente religioso.