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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1176
MODICA - 17/01/2008
Attualità - Modica-Nei prossimi giorni è attesa la revoca del commissariamento

Approvazione variante Prg:
19 i consiglieri compatibili

Solo quattro i consiglieri che si sono dichiarati incompatibili Foto Corrierediragusa.it

Diciannove consiglieri compatibili. Inizia l’iter che dovrà portare alla approvazione della variante al piano regolatore. La dichiarazione ufficiale della compatibilità dei consiglieri era l’atto formale necessario perché l’assessorato regionale al territorio possa revocare il commissariamento dell’ente.

Alla seduta del consiglio comunale, che si è tenuta a palazzo della cultura, era presente anche il commissario ad acta Donatello Messina (nella foto al tavolo della presidenza) che ha assunto l’incarico di comunicare l’avvenuta dichiarazione al direttore generale dell’assessorato.

Nei prossimi giorni è attesa dunque la revoca e da quel momento il presidente Enzo Scarso potrà convocare le sedute del consiglio per arrivare alla approvazione della variante. Solo quattro i consiglieri presenti in aula che si sono dichiarati incompatibili; si tratta di tre esponenti del centro sinistra, Enrico Vernuccio, Salvador Avola e Giovanni Spadaro e di Enzo Ruffino del centro destra.

I diciannove compatibili sono Giuseppe Minardo, Wanda Avola, Alberto Dormiente, Giorgio Cerruto, Enzo Scarso, Paolo Garofalo, Simona Lo Bello, Andrea Caruso, Enrica Guerrieri, Margherita Pluchino, Salvatore Rizza, Salvatore Adamo, Giorgio Stracquadanio, Alessandro Borghese e Gaetano Cabibbo , tutti appartenenti al centro destra; nel centro sinistra Vito D’Antona, Nino Cerruto, Enzo Giannone e Giovanni Giurdanella.

« Non vedo alcun ostacolo perché il consiglio possa ora passare alla approvazione della variante ? dice il presidente Enzo Scarso ? Il direttore generale dell’assessorato è stato chiaro con noi; se il consiglio non approva la variante rischiamo la denuncia alla procura della repubblica perché si tratta di un atto dovuto. Tecnicamente non ci sono grandi discussioni da fare perché l’atto è completo, corredato di tutti i pareri e di tutti gli allegati. I trenta giorni che possono apparire pochi, in pratica sono più che sufficienti per una discussione politica e l’adozione della variante».

Anche l’amministrazione, nonostante le iniziali remore verso il progetto redatto dall’ing. Giuseppe Rodriquez, ha cambiato atteggiamento. Il sindaco Torchi era infatti tra quanti sostenevano che il progetto potesse essere rivisto grazie al contributo di tecnici e professionalità locali ma rispetto alla decisione dell’assessorato regionale ed al commissariamento intervenuto ha dovuto prendere atto della opportunità di dotarsi della variante redatta da Rodriquez. Se il consiglio dovesse non recepire l’atto, o comunque non rispettare i tempi, sarà ancora una volta il commissario ad intervenire e a sostituirsi alla facoltà del consiglio.

Dopo trenta anni sembra proprio essere arrivata l’ora della nuova variante al piano, anche se a detta dei tecnici il documento urbanistico è superato dalla situazione di fatto determinatasi con le innumerevoli lottizzazioni e varianti approvate in questi anni dal consiglio comunale in deroga.