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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 535
MODICA - 24/06/2011
Attualità - Nel frattempo vertice in prefettura a Ragusa per dirimere la vicenda

Oggi Frigintini si ferma per 2 ore per salvare la Caserma dei Carabinieri

Il sindaco Buscema, Roberto Ammatuna, sindacati e partiti politici si sono rivolti al prefetto Cannizzo
Foto CorrierediRagusa.it

Frigintini si è ritrovata nell’auditorium del Centro sociale per dire no allo smantellamento della stazione dei Carabinieri di via Gianforma (nella foto). C’erano tutti all’assemblea convocata dai consiglieri comunali e provinciali e la risposta è stata unanime. Anche sulla modalità di esternare la protesta è stata condivisa. Oggi tutte le attività commerciali ed artigianali della frazione si fermano dalle 10 alle 12. Due ore di silenzio e di pausa dal lavoro, una manifestazione mai attuata nella frazione che è indice del livello di coscienza dei residenti rispetto al problema. Nel frattempo vertice in prefettura a Ragusa per dirimere la vicenda.

Dal Comando dell’Arma dei Carabinieri non sono arrivate nel frattempo novità né in senso positivo né di conferma. Da alcune indiscrezioni pare che la stazione dei Carabinieri della frazione sarà equiparata ad un presidio telefonico così come è successo per quella di Sampieri, l’ultima in provincia a subire il declassamento con il trasferimento degli uomini nella Tenenza di Scicli. L’assemblea ha visto la partecipazione del sindaco Antonello Buscema che è stato chiamato a presiedere un comitato ristretto che seguirà da vicino tutta la questione.

Ne fanno parte il consigliere provinciale Ignazio Abbate, i consiglieri comunali Salvatore Cannata, Bartolo Azzaro, Carmelo Falco, Giovanni Covato, il parroco Don Pietro Terranova, il presidente del Consorzio del Centro Commerciale naturale, il presidente della Polisportiva Frigintini, il presidente della Società Operaia e due rappresentanti della frazione di Montesano; si tratta insomma di tutte le espressioni sociali, politiche e commerciali della frazione che costituiscono un fronte unito. Il sindaco ha chiesto un incontro urgente al prefetto Francesca Cannizzo per discutere della questione e per trovare in extremis una via di uscita che eviti la soppressione della stazione dei carabinieri.

Politici ed amministratori in campo
La notizia è stata confermata dai vertici dell’Arma anche se ancora non si conoscono i tempi di attuazione della direttiva. La chiusura della stazione è vista come una penalizzazione del territorio in termini di sicurezza, di prevenzione, di presidio sul territorio anche se l’organico della stazione è limitato al massimo. E’ tuttavia vero che la stazione svolge un ruolo di riferimento per l’intera frazione, la cui popolazione residente è dislocata su un territorio vasto con una presenza di insediamenti produttivi ed agricoli intensa.

Si assiste così a scene già viste, a comunicati ormai consunti e ripetitivi, a prese di posizione che durano il volgere di qualche giorno. La classe politica, in particolare quella di governo, farebbe bene a prendere atto che le decisioni di sopprimere caserme, scuole, presidi ospedalieri,uffici territoriali, derivano tutte dalla necessità di «razionalizzare» le risorse; in termini pratici e strettamente economici di risparmiare soldi e personale. Gli effetti dei tagli ai ministeri, agli enti locali e territoriali approvati a Roma, così come a Palermo, producono questi risultati che poi vengono a valle biasimati da tutti. Sarebbe forse il caso di prevenire ed utilizzare il proprio peso politico ed istituzionale nelle sedi opportune per non ritrovarsi poi con le pive nel sacco e doversi ridurre a prese di posizione che lasciano il tempo che trovano, come insegna la non lontana soppressione della stazione CC di Sampieri. Un film già visto con replicanti in coro.

Cgil, Cisl ed Uil si dicono pronti alla mobilitazione se non ci sarà un passo indietro e sono pronti a sostenere qualsiasi iniziativa delle amministrazioni locali. Nino Minardo si è rivolto direttamente al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ed ha presentato una interrogazione urgente. Roberto Ammatuna (Pd) si è rivolto al Prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, così come ha fatto il parroco della parrocchia della sacra Famiglia, Don Pietro Terranova, che ha invocato anche l’intervento del vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò. Udc, Sel e Pd hanno preso posizione in difesa del presidio dell’Arma e sottolineano il ruolo della presenza dei carabinieri sul territorio. Il segretario Pd Giancarlo Poidomani ha annunciato una raccolta di firme per testimoniare l’interesse e la preoccupazione dei residenti.

La vicenda

La conferma della soppressione della stazione è arrivata dal capitano della Compagnia di Modica, Alessandro Loddo.

La caserma dei Carabinieri, istituita negli anni 30’, è punto di riferimento per tutto un comprensorio dove vivono oltre cinque mila persone e dove sono insediate aziende agricole, attività artigianali e produttive in genere.

Il sindaco Antonello Buscema ha chiesto un incontro urgente con il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, per capire come stanno le cose. Dice il sindaco: « L’eventuale nefasta decisione di sopprimere la Stazione, adottata senza una preventiva e attenta valutazione della realtà socio-economica del territorio, renderebbe sicuramente il territorio più vulnerabile». Il consigliere provinciale Ignazio Abbate ha scritto al comando provinciale dell’Arma ed al prefetto per sollevare il caso.


"Non scrivo a nessuno"
22/06/2011 | 23.02.41
Meno Rosa "Fare Ambiente"

Quando penso che siamo stati privati di una Ferrovia degna di questo nome,quando penso che siamo nella sostanza senza infrastrutture,quando penso che spesso,in certe ore, le nostre città per mancanza di Forze dell´Ordine in misura adeguata restano in balia di microcriminalità varie ecc..ecc..... a primo impatto la chiusura della Caserma di Frigintini può apparire come la puntura di un piccolo insetto ma poi rifletto,vado indietro con la memoria e mi accorgo che il nostro territorio,le nostre popolazioni hanno subito inizialmente negli anni tante punture di insetti che hanno creato un quadro devastante compromettendo lo sviluppo futuro della nostra Provincia e la serenità delle nostre popolazioni.Quindi battaglia con tutte le forze insieme alle Istituzioni!