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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 653
MODICA - 20/06/2011
Attualità - Festeggiati i 25 anni dell’associazione con un appuntamento a palazzo S. Domenico

Cultura alimentare e sostenibilità dei prodotti nella filofosia Slow Food

La condotta modicana nata nel 1989 grazie a Peppe Barone è tra le più consolidate di Sicilia e con Sergio Savarino ha cercato di allargare i suoi spazi
Foto CorrierediRagusa.it

La condotta di Modica ha celebrato i 25 anni di slow food in Italia. Nell’atrio comunale di palazzo S. Domenico produttori ed iscritti (nella foto) hanno accolto un numeroso pubblico che è stato introdotto alla filosofia slow food. Il presidente della condotta, Sergio Savarino, ha infatti introdotto un dibattito sulla necessità della valorizzazione dei prodotti del territorio, sull’educazione all’uso dei sensi in un modo consapevole, sulla sostenibilità a difesa della terra madre.

E’ seguita la presentazione di «Alla ricerca delle spighe perdute» di Maria Iemmolo e «A cena sull’altipiano» di Maria Grazia Calabrese, due pubblicazioni che toccano temi cari a Slow Food e che si basano su una cultura di eccellenza dei prodotti e delle abitudini alimentari. Non a caso a palazzo S. Domenico sono stati presenti due produttori di presidio come Rosario Floridia ed il suo Ragusano Dop e Salvatore Noto con la sua Cipolla di Giarratana. La condotta slow food modicana gode di buona salute grazie ai suoi 38 iscritti ed alle numerose iniziative che vengono intraprese nel corso dell’anno proprio per veicolare un nuovo modello alimentare.

La condotta modicana nata nel 1989 grazie a Peppe Barone è tra le più consolidate di Sicilia e con Sergio Savarino ha cercato di allargare i suoi spazi. Non a caso è stato coinvolto nel progetto un gruppo di acquisto solidale, GAS, che fa capo al Dipartimento di Salute Mentale del «Maggiore». Lo psichiatra Rino Falletta e la sociologa Alessandra Barone hanno avviato il Gas d’Oriente» creando il grippo Orto biologico che funge da attività riabilitativa e favorisce l’inserimento lavorativo degli utenti psichiatrici. Il gruppo immette nel circuito i prodotti biologici coltivati dagli utenti e raggiunge un numero di persone molto ampio realizzando l’obiettivo della riabilitazione sociale e reinserimento produttivo e della produzione solidale.

Altro progetto che nasce a stretto contatto con la condotta slow food è quello annunciato da Enrica Guerrieri del Movimento per la difesa dei cittadini. «Stili di vita in movimento» è infatti un progetto volto a combattere l’obesità nei giovani e sarà indirizzato alle scuole per diffondere la corretta cultura alimentare.