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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1029
MODICA - 19/06/2011
Attualità - Al pronto soccorso è stato dato solo codice verde perchè c’era già un codice rosso in atto

Bimbo morso da cane. Indagine al Maggiore per prime cure

Il direttore sanitario Bonomo assicura chiarezza dopo la denuncia del sindacalista Iabichella

Un´indagine interna è stata aperta dalla direzione sanitaria dell’Ospedale Maggiore per fare luce sull’episodio che ha riguardato il bambino morso da un cane a Modica Alta. Il provvedimento è stato adottato dopo la denuncia del coordinatore del sindacato Isa, Giorgio Iabichella, che aveva ritenuto imprudente assegnare, al Pronto Soccorso, un codice verde al ragazzino, solo perché vi era un codice rosso in atto, e non c’era personale sufficiente per soddisfare un altro codice rosso.

«Ho voluto fare emergere – dice Iabichella – quanto sia immane la disorganizzazione e quanto sia indispensabile trovare una soluzione immediata». L’esponente sindacale modicano, oltre a denunciare l’accaduto ai media, aveva scritto una lettera di protesta al direttore sanitario dell’Ospedale Maggiore, Piero Bonomo.

«Dalla lettera che mi è stata recapitata – spiega quest’ultimo – non emergevano tutti i particolari che il sindacalista ha indicato agli organi di stampa. E’ chiaro che, in questo modo, le cose cambiano. Se tutto ciò che ha denunciato è vero siamo di fronte a fatti gravi. Sicuramente noi non ci tireremo indietro dal fare chiarezza e per questo ho già disposto un’indagine interna per capire cos’è accaduto. Nella nota che mi ha inviato Iabichella si parla in maniera generica di disservizi. Il sindacalista aveva, comunque, fatto gli elogi, invece, della divisione di Pediatria.

«I medici – spiega – hanno accolto in modo eccellente e adeguato il bambino. Gli hanno somministrato subito un antibiotico, ricoverandolo per tenerlo sotto osservazione, visto che era stato azzannato da un cane, attendendo, prima di predisporre altri farmaci, i risultati della visita che il veterinario dell’ufficio dell’Asp, avrebbe dovuto eseguire, come il protocollo ospedaliero dispone, sul cane in questione».