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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 561
MODICA - 17/06/2011
Attualità - Stipendi arretrati e futuro difficile

Netturbini di Modica pronti ai decreti ingiuntivi all´ente

Reclamano arretrati ed indennità e non vedono sbocchi alla loro situazione lavorativa

I dipendenti della impresa Puccia sono pronti a dare il via ai decreti ingiuntivi. Reclamano arretrati ed indennità e non vedono sbocchi alla loro situazione lavorativa perché sono in arretrato di stipendi ed hanno una interlocuzione difficile con la ditta. I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl ed Uil hanno avviato le procedure a danno dell’impresa Puccia e chiedono al sindaco Antonello Buscema di risolvere una volta per tutte la questione dell’appalto dell’igiene urbana.

La ditta Puccia infatti opera da un anno e mezzo in regime di ordinanza sindacale e quindi con proroghe che si sono susseguite in considerazione dell’interesse pubblico e dell’impossibilità di interruzione del servizio per motivi di forza maggiore. I sindacati denunciano dal loro canto i problemi che questo regime di proroghe sta causando ai lavoratori e l’arroganza che l’impresa assume nei confronti dei lavoratori. Vengono anche denunciate violazioni del contratto di lavoro come i continui ritardi nei pagamenti degli stipendi.

Dicono ancora i sindacati: «Segnaliamo anche il mancato adeguamento dei livelli, del mancato versamento del fondo pensione con le relative quote al fondo complementare Nazionale di Previambiente, della mancata corresponsione dell’indennità Qualità Prestazione. Per gli stipendi, gli operatori ecologici, ad oggi rivendicano il mancato pagamento delle mensilità di aprile e maggio e tra non molto anche la 14ma mensilità. La situazione è divenuta insostenibile e drammatica per le famiglie dei lavoratori. L’amministrazione ha annunciato da tempo la pubblicazione del bando per conferire l’appalto della gestione dei rifiuti già approvato dal consiglio comunale che prevede tra le altre cose l’avvio della raccolta differenziata. I sindacati attendono risposte dal sindaco e minacciano azioni di forza perché la situazione venga risolta una volta per tutte.