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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1029
MODICA - 16/01/2008
Attualità - Modica - Avvicendamento al vertice dell’organismo

Ascom: Adamo lascia. Bruno
Azzarelli nuovo presidente

Suo vice è Peppe Barone del ristorante "Fattoria due torri" Foto Corrierediragusa.it

Cambio al vertice dell’Ascom cittadina: dopo cinque anni al timone, Roberto Adamo lascia. Alla carica di presidente dell’organismo gli succede il suo vice Bruno Azzarelli (nella foto), titolare di uno dei negozi d’abbigliamento storici del tessuto economico modicano e non solo.

L’avvicendamento è stato ufficializzato nel corso dell’ultima seduta del comitato direttivo. La decisione era comunque nell’aria già da tempo. Adamo, al suo secondo mandato, aveva manifestato l’intenzione di dimettersi per potersi dedicare meglio alla sua azienda di commercializzazione di autoricambi. L’ex presidente resterà però in seno al direttivo, fungendo anche da supervisore del gran lavoro cominciato un quinquennio fa, quando l’organismo era lacerato da lotte intestine culminate poi nelle dimissioni dell’allora presidente Sergio Alfano.

«Adesso la coesione è la parola d’ordine dell’Ascom ? dichiara Adamo ? e Azzarelli saprà portare avanti in maniera egregia il progetto che ho curato nel corso di questi anni di presidenza». Il vice di Azzarelli è Peppe Barone, chef e titolare del rinomato ristorante «Delle Torri».

In questo modo l’Ascom presenta al vertice i due esponenti primari degli obiettivi da perseguire: Azzarelli per un rilancio del commercio del centro storico, e Barone nell’ottica del potenziamento della ricettività turistica e di una gastronomia sempre più tipica e raffinata. Le sfide immediate sono piuttosto impegnative. Si comincia con il confronto con la Grande distribuzione. Tra un paio d’anni aprirà in contrada Michelica il nuovo centro commerciale «La Fortezza». L’Ascom intende confrontarsi con questa nuova realtà, alla ricerca di soluzioni che non scontentino nessuno.

«Non avrebbe senso ? aggiunge Adamo ? dare luogo ad un muro contro muro che finirebbe con il penalizzare quanti già rivestono un ruolo di rilievo nell’economia modicana e coloro che invece vi si affacciano per la prima volta». Unitamente alla coesione, quindi, l’altro «mantra» dell’Ascom sarà dato dalla diplomazia e dalla concertazione.

Non a caso, in questi ultimi mesi è stata privilegiata un’intesa con i sindacati volta a coniugare le esigenze dei lavoratori dipendenti con quelle degli imprenditori, nell’ambito di una strada in salita, ma non eccessivamente impervia. E poi l’interlocuzione con gli enti pubblici, a cominciare dall’amministrazione, per proseguire con Provincia e Regione. «Tutto questo ? conclude Adamo ? nell’ottica di modifiche sostanziali da apportare alla legge sul commercio, in riferimento a tematiche di stretta attualità quali il calendario univoco delle aperture domenicali, la gestione dei saldi e, per quanto riguarda il nostro tessuto economico locale, la viabilità».

Modica è difatti stata rivoluzionata dal punto di vista dell’assetto viario, scontentando una piccola parte di commercianti che non si sono sentiti adeguatamente rappresentati, pur essendo iscritti all’Ascom che, nel totale, annovera oltre 600 titolari di aziende. Il discorso viabilità, che vede nella riqualificazione della ex statale 115 uno dei capisaldi, costituirà il principale metro di confronto tra amministrazione e Ascom, sotto la guida del nuovo presidente Azzarelli, che comincia nel segno della continuità del lavoro avviato dal suo predecessore.

Il comitato direttivo risulta così composto: Bruno Azzarelli (presidente); Peppe Barone (vicepresidente); Roberto Adamo (presidente uscente); Giorgio Moncada; Antonio Calabrese; Giorgio Garaffa; Peppino Giannone; Giorgio Piccionello; Antonio Aurnia; Santo Italia; Luca Guerrieri e Innocenzo Pluchino. Tutti uniti in seno ad un organismo che, nel recente passato, ha ritrovato la propria unità nel raggiungimento di obiettivi tesi a migliorare il già soddisfacente trend economico cittadino.