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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1194
MODICA - 10/06/2011
Attualità - Promossa una conferenza di servizio per mercoledì prossimo al palazzo della Cultura

La privatizzazione di Piano Ceci non piace ai sindacati

Il consiglio comunale ha approvato il progetto di finanza per la concesisone del cimiteero comunale per 26 anni

Il progetto di finanza sul cimitero non convince i sindacati. Dopo l’approvazione del progetto da parte del consiglio comunale Cgil, Cisl ed Uil scendono in campo per chiedere un ripensamento dell’atto. A questo proposito hanno promosso una conferenza di servizio per mercoledì prossimo alle 17.30 al palazzo della Cultura. Le segreterie cittadine hanno chiesto la partecipazione di forze sociali, associazioni, forze imprenditoriali e cittadini per contrastare l’iter di quello che definiscono la «privatizzazione» del cimitero. I sindacati infatti manifestano tutto il loro dissenso soprattutto sull’arco di tempo di concessione del cimitero, 26 anni, alla società privata che si aggiudicherà la gestione delle aree di contrada Piano Ceci. Si tratta del primo progetto di finanza riguardante un cimitero in provincia di Ragusa ed uno dei pochi in Sicilia.

L’affidamento della gara prevede un costo complessivo di 17 milioni a carico del socio privato ed una concessione di 26 anni dell’area cimiteriale. Una commissione nominata dal sindaco vigilerà sul rispetto dei parametri fissati nella convenzione e sulla gestione complessiva del cimitero comunale. E’ difficile a questo punto capire come ed in quale misura l’iniziativa dei sindacati possa essere produttiva. C’è infatti una deliberazione del consiglio, che seppur riguardi il parere favorevole di conformità urbanistica dell’opera, in pratica «licenzia» l’avvio dell’iter per l’affidamento della gara da parte della giunta che dovrà intervenire con una propria delibera. E’ su questo passaggio che i sindacati vogliono intervenire per scongiurare quello che ormai appare una decisione maturata nel tempo.
Sul piano politico Sel e I Popolari per la Sicilia non hanno condiviso la scelta della giunta Buscema.