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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1152
MODICA - 06/06/2011
Attualità - Contro la crisi di settore si cercano soluzioni

Cartello di imprese edili per spronare il comune di Modica

E’ stato deciso di rilanciare il comparto partendo da alcune problematiche a sfondo locale

Formare un cartello delle imprese che operano nel settore delle costruzioni. Per sollecitare il Comune di Modica ad attuare, per quanto possibile, misure in grado di far invertire una tendenza disastrosa rispetto alle occasioni di lavoro che vengono fornite al comparto.

Il lavoro langue e la crisi si tocca con mano. La speranza resta nel rilancio degli appalti da affidare ad imprese locali e soprattutto nell’approvazione della variante al piano regolatore. La crisi del comparto edile, tradizionalmente trainante insieme a quello dell’agricoltura, è nella mancanza di lavoro, o anche nel sotto utilizzo delle risorse umane.

Nel settore edile infatti comparti come quelli di manovali, giovani di cantiere, ed anche carpentieri, tocca punte del trenta per cento e le prospettive non sono rosee perché a parte l’appalto da cinque milioni di euro del contratto di quartiere, non si vedono grandi opportunità di lavoro, almeno nel settore pubblico.

La crisi di liquidità inoltre frena gli investimenti da parte dei privati per cui un ampio mondo che va da professionisti, come ingegneri ed architetti, a lavoratori specializzati, resta al palo. Tra questi entrano a pieno titolo i lavoratori impiegati nel settore costruzioni e quelli che operano nel settore delle installazioni e degli impianti.

La Cna ha promosso a Modica un incontro con i responsabili di settore per capire quali misure proporre all’amministrazione e come affrontare una crisi di cui ancora non si vede l’uscita. Secondo Bartolo Alecci della Cna Costruzioni «Il trend del settore è costantemente negativo». La Cna punta quindi sulla variante al Piano regolatore non tanto come occasione di ulteriore espansione edilizia ma come recupero del centro storico e della sua vivibilità. Un’inversione di tendenza che dovrebbe concretizzarsi con l’approvazione della variante per la cui approvazione è stato già nominato il commissario ad acta a palazzo S. Domenico.

Ci sono inoltre un migliaio di pratiche di concessioni edilizie da autorizzare che sono ferme all’assessorato all’urbanistica. La Cna chiederà al sindaco un maggior impegno e soprattutto lo snellimento delle procedure in modo da licenziare le pratiche.