Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1012
MODICA - 05/06/2011
Attualità - La denuncia è di tre operatrici licenziate in tronco

Bufera Quetzal, quella cooperativa poco solidale

"Antonello Buscema avrà la forza di scardinare il muro di gomma eretto dall’ipocrisia dominante di certi settori del mondo cattolico presso cui il sindaco riscuote consensi?»

Arrivano tre licenziamenti alla cooperativa Quetzal. La decisione della cooperativa, che fa parte del più ampio movimento «Fair Trade», commercio equo e solidale, è arrivata in sordina anche se era stata annunciata dal momento di difficoltà che ha investito tutti i settori merceologici. Le tre operatrici licenziate non hanno naturalmente accettato la decisioni dei vertici della cooperativa anche perché a suo tempo avevano ricevuto assicurazioni dal sindaco che il provvedimento sarebbe stato scongiurato. Le tre lavoratrici fanno ora sentire la loro voce e muovono accuse circostanziate al modo di gestire la cooperativa e soprattutto alla «filosofia» che la ispira. Le operatrici si sono sentite discriminate per il loro mancato «allineamento» alle posizioni assunte dalla Quetzal negli ultimi tempi e dicono: «Dietro questo licenziamento c´è la volontà di punire alcune donne libere che hanno commesso il peccato originale di pretendere il rispetto dei propri diritti di fronte alle continue ripicche, le reiterate vessazioni personali quotidianamente subite nel posto di lavoro. Certo, non si esclude che la cooperativa Quetzal possa versare in uno stato di crisi finanziaria e produttiva, ma certamente tale stato di cose, frutto di scriteriate scelte gestionali. Nonostante la denunciata situazione di difficoltà finanziaria e produttiva, la dirigenza della cooperativa ha scelto di assumere nuovi dipendenti, sicuramente puntando sul fatto che i nuovi oneri retributivi sarebbero stati compensati dai licenziamenti delle «dipendenti scomode».

Il sindaco aveva assunto la posizione di garante dei diritti delle lavoratrici, ma la garanzia è valsa a ben poco perchè quanto temuto e denunciato si è concretizzato. Vuole il sindaco rimanere impassibile di fronte ad un gravissimo atto di ingiustizia sociale? Il sindaco ha più volte indicato la Cooperativa Quetzal come «punto di riferimento e patrimonio comune della città», un patrimonio comune tragicamente depauperato dal comportamento di alcuni dirigenti aziendali. Antonello Buscema avrà la forza di scardinare il muro di gomma eretto dall´ipocrisia dominante di certi settori del
mondo cattolico presso cui il sindaco riscuote consensi?»