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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 842
MODICA - 28/05/2011
Attualità - Chiusa anzitempo la esercitazione di Protezione civile per la morte del giovane Sebastiano Scifo della "Alfa" di Chiaramonte Gulfi

Sisma, incendio e crolli nella operazione "Contea 2011"

Buono il coordinamento degli uomini e delle organizzazioni di volontariato

La morte di Sebastiano Scifo, il 17enne che ha perso la vita in un incidente stradale a Chiaramonte, facente parte del gruppo dei volontari Alfa del centro montano, ha indotto le associazioni di volontariato a chiudere l’esercitazione Contea 2011. Il programma ha subito una leggera variazione perché le associazioni di volontario presenti, Le Sentinelle, Avcm, e Misericordia, hanno voluto partecipare la loro solidarietà ai colleghi chiaramontani.
L’esercitazione Contea 2011 ha comunque rispettato la scaletta ed ha prefigurato un sisma del sesto grado della scala Mercalli che ha procurato danni nella scuola media Giovanni XXIII, facendo scattare, attorno alle 9,40, l’intervento dei soccorritori che hanno in questo potuto mettere a punto il loro livello di preparazione ed efficienza delle circa 200 unità a vario titolo impegnate.

Dopo l’evacuazione del plesso scolastico si è registrato il bilancio di un ferimento di un bambino e lo stato di trauma per altri due, tutti virtuali per fortuna, mentre i soccorsi hanno funzionato in perfetto sincrono.
Nella sala operativa, sede del Centro operativo comunale nel Palazzo Azasi, sono state dettate le azioni alla presenza del sindaco, Antonello Buscema e dell’assessore alla Protezione Civile, Giovanni Giurdanella; i due amministratori si sino poi recati nella scuola e nel campo di azione, insieme a Chiarina Corallo responsabile del Dipartimento di Protezione Civile di Ragusa, nello slargo dello Stadio «Caitina dove è di stanza il centro dei soccorsi e degli interventi.

La giornata si è chiusa con un altro intervento in un campo di contrada Pirato - Cava Gucciardo dove si era sviluppato un incendio e nel pomeriggio il tragico crollo di alcune pareti nelle miniere di Streppinosa con le relative operazioni di recupero delle persone coinvolte: feriti e qualche disperso in un’operazione di intervento complessa per via della natura orografica del sito.