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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 663
MODICA - 27/05/2011
Attualità - Dopo la particolare "omelia" al Santuario della Madonna delle Grazie

Caso Minardo: il vescovo di Noto Staglianò si "confessa"

Il Monsignore ricorda i suoi vari interventi in tanti casi in cui è emersa la sofferenza a livello di singole famiglie o di gruppi sociali

Il vescovo di Noto fa conoscere attraverso il sito della diocesi il suo punto di vista sui suoi due ultimi interventi pubblici che hanno suscitato non poche polemiche. La partecipazione alla trasmissione di Vittorio Sgarbi, sostiene Mons. Antonio Staglianò, non è andata come era stata prevista perché all’ultimo momento la scaletta ed il tema è stato cambiato; non più su Dio ma sulla figura del padre. Inoltre il conduttore ha limitato il tempo dell’intervento del vescovo che aveva accettato di partecipare per rendere ragione della fede cattolica su un palcoscenico mediatico importante.

Sul caso Minardo il vescovo ricorda i suoi vari interventi in tanti casi in cui è emersa la sofferenza a livello di singole famiglie o di gruppi sociali. La chiesa, dice il vescovo, parla per tutti, senza parzialità di persona. Mons. Staglianò vuole privilegiare il servizio ai poveri e «capire il grande mistero della povertà». Difficile seguire il ragionamento del vescovo sul terreno della povertà visto che nel caso specifico si parlava del caso Minardo e dell’opportunità di un’omelia centrata sulla difesa, a prescindere, del parlamentare e della moglie perché «sofferenti» mentre altri tre imputati, nelle stesse condizioni dei coniugi Minardo, sono stati ignorati. Vittorio Sgarbi è noto da decenni in Italia per il suo istrionismo, per la verve dialettica, per il suo piacersi e parlarsi addosso, comunque coniugato ad una personalità avvolgente e di contenuti.

Il fascino di Vittorio Sgarbi ha intrigato Mons. Staglianò ed il vescovo ne è rimasto vittima, ridotto come è stato ad una partecipazione marginale, poco rispettosa del ruolo e della funzione che un vescovo esercita. Peccato, forse sarebbe stato più saggio scegliere meglio l’interlocutore televisivo piuttosto che cedere al fascino mediatico.