Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1266
MODICA - 22/05/2011
Attualità - Il Monsignore ha ricordato il parlamentare come "persona che soffre ai domiciliari"

Vescovo di Noto: da Sgarbi a Minardo, "omelia" sgradita

Si sta assistendo ad uso incondizionato del pulpito come luogo di comunicazione
Foto CorrierediRagusa.it

Non contento della sua imbarazzante performance alla corte di Vittorio Sgarbi il vescovo di Noto ha infilato la seconda gaffe nel giro di due giorni. Sul palcoscenico Rai Mons. Antonio Staglianò, tra un canzone e l’altra, si è offerto agli sproloqui dell’ invasato sindaco di Salemi che ha lanciato le sue maledizioni «urbi et orbi».

Di ritorno da Roma Mons. Staglianò il giorno dopo è salito sul pulpito del Santuario della Madonna delle Grazie in occasione del mese mariano ed ha invitato i fedeli a pregare per le persone che soffrono; una esortazione che non si è fermata lì perché il vescovo di Noto ha ricordato il deputato regionale Riccardo Minardo e moglie Pinuccia Zocco, entrambi arrestati per il caso Copai, come «persone sole che soffrono, da un mese ai domiciliari».

Mons. Staglianò non ha ritenuto di coinvolgere nella sua esortazione almeno le altre tre «pecorelle smarrite» che «soffrono» ai domiciliari, ovvero le altre tre persone arrestate per associazione a delinquere e truffa, al pari del parlamentare e della moglie. Questa "disparità" di trattamento è apparsa palese ed inequivocabile alle persone che hanno ascoltato l´omelia, alcune delle quali si sono alzate dai banchi del santuario, uscendo fuori infastidite.

Mons. Staglianò dall’alto del suo magistero ha «impegnato» la chiesa netina su un tema delicato, interpretando una realtà che probabilmente non è rispettosa dei sentimenti di tutta la comunità cristiana e che fa riflettere molto sull’uso incondizionato del pulpito come luogo di comunicazione. In occasione della festa di San Giorgio, anche il prete Giovanni Stracquadanio non era stato di meno rispetto al Vescovo, lanciandosi in una difesa così accorata verso Minardo, da far impallidire anche il migliore degli avvocati.

Nella foto da sx il Vescovo Staglianò e il parroco del santuario della Madonna delle Grazie don Umberto Bonincontro