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MODICA - 22/05/2011
Attualità - Il direttore di Famiglia Cristiana a Modica per il mese mariano

Don Sciortino ai giovani: "Dite no al modello reality"

Conferenza al santuario della Madonna delle Grazie su invito del parroco Don Umberto Bonincontro
Foto CorrierediRagusa.it

Don Antonio Sciortino (foto) non trova molti segnali positivi nell’attuale società italiana ma lancia segnali di speranza alle famiglie e soprattutto ai giovani. Il direttore di Famiglia Cristiana ha tenuto una conferenza al santuario della Madonna delle Grazie su invito del parroco Don Umberto Bonincontro nell’ambito delle iniziative promosse per la festa della patrona.

Don Sciortino è andato a braccio, è stato molto discorsivo ed in molti passaggi anche critico soprattutto per quei valori che mancano nella società italiana di oggi che vengono anzi sovvertiti perché il direttore di Famiglia Cristiana trova che le giovani generazioni vivono secondo modelli mediatici o meglio quelli che ha chiamato «valori da reality».

Il richiamo alle famiglie, alle agenzie educative, alla scuola è quello di ritrovare della sobrietà, della solidarietà e modificare di conseguenza gli stili di vita. L’appello che Don Sciortino lancia è soprattutto ai giovani che individua come l’anello debole della catena sociale perché vittime di un modello di sviluppo sbagliato, di una crisi economica che si è trasformata anche in una crisi etica per tutte le difficoltà che crea nella formazione di una famiglia, nella ricerca di un lavoro, nell’assunzione del precariato come condizione ineluttabile.

«Stiamo immiserendo i giovani e lasceremo loro solo macerie» ha detto Don Sciortino senza mezzi termini. In Italia infatti non c’è solo un problema di sviluppo e di opportunità di lavoro ma un problema demografico perché il paese non cresce ed ha un alto numero di anziani. Tra dieci anni i giovani saranno solo otto milioni con tutte le conseguenze del caso. Don Sciortino lo ha chiamato un «suicidio demografico» perché da un lato aumenta il numero degli anziani e dei superanziani e le giovani generazioni non si rinnovano.

Una società italiana destinata dunque a ripiegare su se stessa, incapace di vitalità e priva di energie vitali se il trend non viene invertito con sane politiche di sviluppo, incoraggiando il lavoro, infondendo fiducia nei giovani. Una società italiana che il direttore di Famiglia Cristiana trova anche molto provinciale e rinchiusa in se stessa perché poco aperta alla mondialità. Una dimensione che tutti devono assumere perché oggi non è più possibile guardare entro i propri confini per le sfide che il mondo ci pone. Alla famiglia dunque il ruolo di formare, di crescere, dice Don Sciortino, ma serve una politica diversa. Ed ai giornalisti il direttore dall’alto della sua esperienza dice di vigilare ed educare, di informare in modo corretto discernendo la verità.