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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 769
MODICA - 18/05/2011
Attualità - Si prevede un affidamento a privati per 26 anni ed una gara di circa 17 milioni

Per il cimitero un progetto di finanza che non convince tutti

Vito D’Antona (Sel) ha chiesto al sindaco di pensarci mentre Mpa insiste per andare avanti

Il progetto di finanza per l’affidamento del cimitero comunale ad una società privata ritorna stasera in consiglio comunale. Non è detto tuttavia che la delibera sia approvata ed il dibattito sarà il termometro per misurare lo stato di salute della maggioranza Pd - Mpa. Sul "Projct-Financing" del Cimitero di Modica Meno Rosa era intervenuto in tempi non sospetti già dal 2007.

Nello specifico della delibera non si tratta dell’affidamento del progetto ma del visto di conformità urbanistica che aprirebbe di fatto alla giunta la strada per affidare poi il progetto di finanza. All’interno dello schieramento di centro sinistra emergono tuttavia posizioni diversificate e Sel, pur non essendo organico alla maggioranza, ha già fatto sapere di non essere d’accordo chiedendo con Vito D’Antona di ritirare il punto per ulteriori approfondimenti. Il progetto di finanza è invece sostenuto a spada tratta da Mpa che ha avviato l’iter con l’ex assessore Giorgio Cerruto. Il progetto prevede la cessione per ventisei anni della gestione di tombe, vialetti e loculi, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta l’area cimiteriale; nel progetto di finanza si prevede inoltre che la società aggiudicatrice debba edificare i loculi e le tombe non ancora realizzati ma attesi da anni.

Il progetto di finanza prevede un investimento complessivo di circa 17 milioni di euro e sarà affidato dalla giunta comunale, qualora ottenga il via libera, con una gara europea. Il ricorso al progetto di finanza è stato individuato come lo strumento più veloce e meno oneroso per le casse comunali per rispondere ad una forte domanda di loculi e tombe da parte dei cittadini che attendono ormai da oltre dieci anni. Paradossale è poi la situazione di circa mille cittadini che hanno già versato 700 euro a titolo di anticipazione per ottenere uno spazio al cimitero ma non hanno avuto ancora risposta né sulla possibilità di costruire né hanno avuto indietro le loro somme che restano congelate in un capitolo del bilancio comunale in attesa che venga presa una decisione. Con l’avvio della procedura del progetto di finanza nel 2007 sembrava che le domande dei cittadini potessero avere una risposta ma dopo quattro anni l’amministrazione non è stata ancora in grado di decidere anche perché la scelta da dare è delicata soprattutto per il periodo di affidamento del cimitero ai privati. Dice Mpa: «L’ente non può attingere a fondi propri ed ha intrapreso questa strada che garantirà adeguati servizi, maggiore organizzazione e renderà la struttura ordinata e pulita; soprattutto saranno assicurati i loculi problema questo che ha portato tanti cittadini a cercare posti per i propri cari defunti anche altrove; diciamo anche che le maestranze locali che attualmente operano al cimitero saranno comunque garantite».

Mpa sorvola, non ritendolo un dato sensibile, l’arco di tempo dell’affidamento che è è proprio il punto su cui a suo tempo hanno insistito i «Popolari per la Sicilia», e sul quale Vito D’Antona (Sel) riporta l’attenzione: « Ritengo auspicabile che l’amministrazione valuti la possibilità di individuare soluzioni alternative alla privatizzazione del cimitero, e di vita ad un tavolo tecnico istituzionale, avvalendosi di specifiche competenze, al fine di sbloccare una questione che si trascina da circa dieci anni e che ha trasformato un problema in una emergenza. Riconfermo le perplessità, condivise anche da tanti cittadini, oltre che da altre forze politiche, sulla privatizzazione di un servizio particolarmente sensibile e delicato come la gestione del cimitero, sulla ampia durata e sull’entità dell’importo dell’appalto, sui dubbi in ordine alla legittimità della procedura, come fatto rilevare incidentalmente dal Tar, in occasione del contenzioso tra due imprese partecipanti».