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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 804
MODICA - 09/05/2011
Attualità - Riferimento anche al caso giudiziario di Riccardo Minardo, storico portatore

La festa del patrono S. Giorgio unisce tutta la città

Mantenuto il carattere popolare misto ad un autentico sentimento religioso
Foto CorrierediRagusa.it

«Viva S. Giorgio , viva S. Pietro», pur con voce strozzata i portatori di S. Giorgio hanno accolto l’invito di Don Giovanni Stracquadanio ad inneggiare ai due copatroni della città davanti al sagrato della chiesa di s. Pietro. E’ stato uno dei momenti più significativi ed il più controcorrente di una festa che ha mantenuto il suo carattere prettamente popolare misto ad un autentico sentimento religioso. La festa si è conclusa dopo sei ore di processione e gli immancabili «gira» all’interno della chiesa; al rientro il simulacro di S. Giorgio è stato salutato da giochi di artificio dalla collina dell’Idria, brevi ma intensi.

La processione non è stata estenuante come in altre occasioni; gli organizzatori hanno previsto meno soste ed un percorso più veloce; immancabili le fermate a S. Teresa, all’oratorio S. Domenico Savio, al Pizzo fino ad arrivare alla tappa di S. Margherita dove il santo è entrato nella chiesetta di uno dei più antichi quartieri della città. Poi dritti a S. Pietro dove Don Giovanni Stracquadanio e don Corrado Lorefice hanno innalzato una preghiera davanti alla statua tra un religioso silenzio per poi invocare il grido inneggiante ai due santi quasi a voler chiudere una contrapposizione che non ha oggi ragione di esistere.

La festa del patrono va in archivio con due ultime annotazioni; la mancanza quasi assoluta di bancarelle e manifestazioni collaterali lungo il corso S. Giorgio dove negli scorsi anni è stato un brulicare di botteghe , di mostre, di esposizioni. L’omelia di Don Giovanni Stracquadanio che è ricorso a S. Agostino nella sua omelia per dire che non bisogna emettere anzitempo giudizi definitivi perché vale per tutti la presunzione di innocenza.

Chiaro il riferimento, pur non citandolo mai per nome, a Riccardo Minardo, il parrocchiano più noto e devoto, sempre in prima fila a dare una mano ai portatori nel corso della processione. Un’assenza che non è passata inosservata e sulla quale Don Stracquadanio non ha ritenuto di dover sorvolare.

Sotto, le altre foto dell´edizione della festa di San Giorgio 2011. Cliccateci per ingrandirle. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA

San Giorgio nella chiesa di  Santa Maria San Giorgio nella chiesa di Santa Margherita San Giorgio lungo corso Umberto I