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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 953
MODICA - 07/05/2011
Attualità - Grande partecipazione di folla ai funerali nella chiesa di S. Luca tenutisi sabato pomeriggio

Palloncini bianchi e dolore composto per l´ultimo addio a Chiara Modica

I compagni si sono riuniti in assemblea a scuola proiettando un video con le immagini più salienti della breve vita della studentessa
Foto CorrierediRagusa.it

E’ stato un pomeriggio di dolore per un’intera comunità. I funerali di Chiara Modica, 15 anni, nella chiesa di S. Luca hanno toccato il profondo del cuore di parenti, amici, studenti, semplici conoscenti che hanno voluto essere presenti in una chiesa che si è dimostrata troppo piccola per contenere oltre un migliaio di persone. Molti sono stati costretti a restare fuori nel piazzale della chiesa nel silenzio e nella preghiera mentre all’interno il parroco Don Giorgio Mallia concelebrava la funzione religiosa.

Nonostante il gran numero di persone la riflessione e la commozione hanno avuto il sopravvento, con comportamenti sempre contenuti e di grande dignità nonostante la tragedia che ha colpito la famiglia della giovane studentessa dell’istituto socio pedagogico. Alle spalle dell’altare un quadro delle compagne di classe «Ciao Chiara, la 2Sa» ed in prima fila tutta la famiglia di Chiara che si è ritrovata unita nella tragedia, con il padre e la sua attuale famiglia e la madre della ragazza che è sempre stata vicina alla bara bianca. Il suo pianto ha rotto per lunghi tratti il silenzio della chiesa nel corso della cerimonia e la madre si è sommessamente rivolta alla figlia chiamandola non per nome ma come «mia principessina».

A Chiara sono arrivate anche le lettere scritte dai suoi compagni di classe e della rappresentante di istituto del «Verga». Le due compagne si sono alternate nella lettura «Ti ricordiamo per la tua solarità, la tua gioia di vivere e l’amore per la danza che condividevi con noi». A Don Giorgio Mallia è toccato rivolgersi all’assemblea con toni misurati e meditati, senza eccedere ma piuttosto sollecitando la riflessione sul senso della vita; il parroco ha voluto ricordare la presenza di Chiara nella comunità di S. Luca dove la ragazza era stata battezzata; «Chiara -ha detto- stava volando verso la vita ma Dio l’ha chiamata a sé».

Fuori dalla chiesa i compagni di classe hanno atteso l’uscita della bara liberando tanti palloncini bianchi prima che il corteo funebre si avviasse verso il cimitero. La giornata di ricordo di Chiara Modica si era aperta in mattinata nella palestra dell’istituto ove tutti gli alunni ed i docenti si sono riuniti in assemblea. E’ stato un momento di preghiera intensa ed in conclusione è stato proiettato un video prodotto dai compagni di classe in cui idealmente sono stati ripercorse le fase più significative della pur breve vita di Chiara.

Giovedì prossimo, ad una settimana dell’incidente che è costato la vita alla studentessa, tutta la scuola parteciperà ad una fiaccolata che muoverà proprio dal luogo in cui il pullman dell’Ast ed il motorino sul quale viaggiava Chiara si sono urtati facendo sì che la ragazza finisse sotto le ruote del pesante mezzo per esserne poi schiacciata. La fiaccolata vuole essere anche un modo per sensibilizzare le istituzioni e tutta la comunità perché in piazzale Baden Powell il rispetto delle regole, una migliore organizzazione della viabilità, maggiori controlli siano possibili per evitare che la vita di Chiara Modica sia andata perduta invano.

(Nella foto di Maurizio Melia: l´uscita della bara bianca dalla chiesa)
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