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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 834
MODICA - 11/01/2008
Attualità - Modica - La seduta aperta del consiglio comunale

Niente magistrati all´adunanza
per il futuro del Tribunale

Al Palazzo della cultura presenti soprattutto gli avvocati Foto Corrierediragusa.it

Ci sono avvocati, amministratori, consiglieri comunali e parlamentari nella vecchia aula della corte di assise dell’odierno palazzo della cultura. Per dibattere del futuro del tribunale non ci sono i magistrati nonostante gli inviti diramati a presidente e procuratore.

Quando il presidente del consiglio apre i lavori della seduta convocata in adunanza aperta a palazzo della cultura per via della temporanea indisponibilità dell’aula di palazzo S. Domenico sono presenti i parlamentari Drago e Minardo, i sindaci di Modica ed Ispica, i presidenti dei consigli di Pozzallo ed Ispica, , il vicepresidente della provincia Failla,il presidente dell’ordine forense Giuseppe Nigro, il presidente della camera penale Salvo Maltese.

E’ il sindaco ad aprire i lavori con una relazione scarna ma puntuale. « Siamo contrari ? dice Piero Torchi ? a qualsiasi ipotesi di soppressione e di accorpamento degli uffici giudiziari «. Il sindaco dà quattro motivazioni; per il retaggio storico del tribunale, per la nuova sede inaugurata nel 2004 che è oggi tra le più funzionali, per i riflessi economici che il tribunale ha sul territorio visto che assicura anche la presenza dei presidi delle forze dell’ordine, del carcere, degli uffici tributari, per la amministrazione della giustizia di prossimità che risponde alle attese della cittadinanza.

Ai magistrati Torchi dice che l’amministrazione della giustizia non è solo un fatto tecnico ma legato anche , se non soprattutto, alla gestione del territorio. Il sindaco affida ai parlamentari il progetto di allargamento della circoscrizione giudiziaria con l’inclusione di Noto, Pachino e Rosolini.