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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1073
MODICA - 28/04/2011
Attualità - Modica: l’affaire Copai rischia di provocare ripercussioni politiche pesanti

Arresto Minardo scuote l´Ars. Lombardo tiepido sulla questione morale, governo sotto tiro

Il testo unico della Legge sugli Enti Locali 2000267 prevede che per quanti finiscono agli arresti, seppur domiciliari, perché inquisiti per l’articolo 416 del codice penale, associazione a delinquere, la sospensione dalla carica
Foto CorrierediRagusa.it

La questione morale scuote l’Ars. Il governo Lombardo è sotto tiro dopo l’ultimo siluro arrivato dalla provincia più lontana. Il presidente della prima commissione parlamentare, Riccardo Minardo, è agli arresti domiciliari e non tutti sono d’accordo con chi sostiene che la responsabilità penale è individuale e non politica come va dicendo il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo.

Non la pensano certamente come lui i compagni del suo partito da Mattarella a Bianco che chiedono un passo indietro e le elezioni perché la vicenda Minardo fa il paio con quelle di Fausto Fagone, sempre Mpa e sempre presidente di commissione, e dello stesso Raffaele Lombardo. Riccardo Minardo è tra l’altro in odore di sospensione dalla carica di deputato regionale. Potrebbe succedergli il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti, primo dei non eletti. Sulsenti, nella fattispecie, non dovrebbe neanche dimettersi da primo cittadino per ricoprire in via temporanea la carica di deputato regionale, visto che non è prevista incompatibilità.

Il testo unico della Legge sugli Enti Locali 2000267 prevede infatti che per quanti finiscono agli arresti, seppur domiciliari, perché inquisiti per l’articolo 416 del codice penale, associazione a delinquere, la sospensione dalla carica. La questione è in agenda ed il presidente Lombardo si dovrà confrontare con essa; è forse per questo motivo che è apparso, almeno nelle sue dichiarazioni ufficiali, tiepido nei confronti del leader Mpa in provincia di Ragusa. Lombardo sa infatti che non può permettersi passi falsi e cedimenti in una provincia dove si vota nelle due realtà più popolose ed importanti come Ragusa e Vittoria e dove, nella stessa provincia Mpa è partito guida e di coalizione a Pozzallo e Modica.

La vicenda Minardo rischia di trascinare nel baratro il consenso per gli autonomisti e Lombardo ne vuole uscire al più presto e nel modo più indolore senza pregiudicare nello stesso tempo il rapporto con uno dei suoi più grandi elettori. Una quadratura del cerchio difficile da realizzare perché le elezioni sono alle porte, la campagna elettorale è nel vivo ed il nome di Riccardo Minardo sarà utilizzato a Ragusa come a Vittoria come una clava e nessuno crede ad Enzo Oliva, coordinatore regionale autonomista, sulle strane coincidenze tra l’arresto e le elezioni.

Nella foto Lombardo e Minardo