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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 794
MODICA - 25/04/2011
Attualità - Modica: la Federazione della sinistra esorta 15 consiglieri incompatibili alle dimissioni

Guerra a sinistra per la variante al Prg tra Pd e Federazione

Il capogruppo Pd, Giorgio Zaccaria, si sente tirato in ballo e si chiama fuori

E’ guerra a sinistra per la variante al piano regolatore. Il capogruppo Pd, Giorgio Zaccaria, si sente tirato in ballo dalla Federazione della sinistra che ha criticato maggioranza ed amministrazione per il commissariamento del comune per l’adozione della variante. La federazione della sinistra ha chiesto le dimissioni dei quindici consiglieri incompatibili e la loro surroga per rispettare il patto stretto con gli elettori al momento della presentazione del programma di Antonello Buscema. Giorgio Zaccaria è tra i quindici incompatibili insieme agli altri due Pd, Salvador Avola e Carmelo Cerruto, e non ci sta « Si tratta di una posizione offensiva nei confronti di chi, tutti i giorni, responsabilmente e con molta onestà cerca di onorare il mandato avuto dai propri elettori per amministrare tutti i settori della vita sociale ed economica della città, assumendosi anche oneri e rischi legati alle questioni debitorie dell´ente.

In molti casi, l´incompatibilità dei consiglieri è dovuta a sopravvenuti cambiamenti riguardanti la sfera patrimoniale personale o dei propri familiari. Semmai, è proprio il senso di responsabilità e la volontà che il Piano sia finalmente approvato, seppur da un commissario, che ha portato tutti ad una analisi attenta della propria posizione, onde evitare che l´atto e tutto l´iter procedurale fosse stato inficiato e reso inutile per la superficialità anche di un singolo consigliere.

L´ amministrazione, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale, ha avuto il merito di aggiornare e adeguare la parte normativa dello strumento urbanistico e portarlo in consiglio per l´approvazione. La realtà è che un certo modo di fare politica, quello di stare sempre comunque e ovunque all´opposizione, contestando qualsiasi cosa si muova, anziché assumersi l´onere del governare, porta sicuramente il vantaggio di essere esenti da qualsiasi responsabilità politica e personale, ma non esclude certamente la colpa grave di tutta la sinistra che è quella di consegnare sistematicamente il governo delle città, e del paese intero, alle forze politiche avversarie».