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MODICA - 25/04/2011
Attualità - Modica: inaugurato il Center of Contemporary Arts a S. Francesco la Cava

Fantasia, cultura ed arte liberate con il C.o.C.A

Arturo Schwarz ha tenuto una lezione al palazzo della Cultura su "Il valore dell’arte della cultura e della poesia" Foto Corrierediragusa.it

Arturo Schwarz ha tagliato il nastro del C.o.C.A (Center of contemporary arts) e l’artista Filippo Leonardi ha donato l’installazione «La scultura è l’opposto della cultura». Sono stati questi i due momenti più significativi dell’apertura del centro nella sede di S. Francesco La cava che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione dei promotori dell’iniziativa. Si tratta di un luogo dedicato alla biblioteca- archivio dedicata all’arte contemporanea, luogo di aggregazione delle persone e delle idee, a disposizione di studenti, docenti, intellettuali, appassionati, curiosi, che nell’intenzioni del curatore, Francesco Lucifora, vuole elevare il livello culturale del territorio non solo provinciale, ma almeno regionale.

Arturo Schwarz, storico e critico dell’arte di fama internazionale, ha già promesso che donerà al C.o.C.A. una parte importante della propria immensa collezione di volumi sull’arte contemporanea (ne conta oltre 40 mila ed ha tenuto una lezione su «Il valore dell’arte, della cultura e della poesia nella vita reale»: è stato questo il titolo della «lezione» ottenendo il risultato di riempire la sala conferenze di un pubblico composto per la stragrande maggioranza da giovani.

E’ stata una «lezione» carica di valori culturali e politici con particolare riferimento non solo alla «vita reale» ma alla società attuale: «Mi auguro –ha detto Schwarz, rispondendo ad una delle molte domande che gli sono state rivolte dal pubblico del Palazzo della cultura - che ci sia un risveglio che faccia uscire il nostro Paese dal letame culturale in cui è precipitato negli ultimi 15 anni. La biblioteca, ha concluso il critico, è un luogo di socializzazione di esperienze conoscitive che integrano fonti diverse. Io ritengo che quanto denota la cultura e la civiltà di una città è il posto che dà alla biblioteca pubblica, che è anche un posto di socializzazione e ritrovo di intellettuali. Sono molto felice che si nato il CoCA, che vuol dare largo spazio alla diffusione della cultura, del libro e della conoscenza».

(Nella foto: da sin. Francesco Lucifora, Filippo Leonardi e Arturo Schwarz al taglio del nastro)