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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 889
MODICA - 19/04/2011
Attualità - Modica: presentate a palazzo S. Domenico i risultati della campagna di scavi

Il Castello dei Conti riporta alla luce la storia della città

Numerose le testimonianze soprattutto dei reperti ceramici
Foto CorrierediRagusa.it

E’ un castello riportato in vita. La campagna di scavi nella struttura fortificata che domina la città ha consentito di portare alla luce importanti testimonianze per capire l’evoluzione del complesso e la vita dei suoi inquilini. Il convegno tenutosi a palazzo S. Domenico ha concentrato l’attenzione sul Castello dei Conti, dove da tre anni sono in corso lavori di ristrutturazione, consolidamento e funzionalizzazione grazie ad un finanziamento europeo di oltre cinque milioni di euro.

Il castello non è ancora pronto per essere aperto al pubblico anche se i lavori nell’ala ovest sono stati completati. Come ha evidenziato l’assessore alla cultura Anna Maria Sammito è stata intrapresa una campagna di scavi sistematica e scientifica negli ultimi due anni che portato alla luce materiali che vano dall’età preistorica alla fine dell’800’. Salvatrice Fiorilla si è occupata in particolare dei reperti ceramici ed ha potuto raccogliere e catalogare importanti testimonianze di un castello vissuto, popolato, la cui dimensione quotidiana traspare proprio dai reperti rinvenuti a cominciare da quanto è stato ritrovato nei materiali di risulta accumulati nelle varie grotte o negli anfratti che nei secoli sono stati utilizzati come discariche.

Dal punto di vista strutturale sono emersi invece le fortificazioni del castello, mura che affondano la loro base per cinque metri di profondità e di cui ancora non è stata percepita la reale estensione visto che gli scavi sono ancora in corso. Si tratta comunque di una struttura mastodontica, di notevole estensione che racconta di un maniero pensato innanzitutto per la difesa della città. Per avere la contezza reale del perimetro del castello e del suo interno serviranno ancora quindici mesi di lavoro nella parte est dove è ancora aperto il cantiere sul quale spicca una gru di ragguardevoli dimensioni.