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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:32 - Lettori online 1274
MODICA - 13/04/2011
Attualità - Modica: i 13 mila volumi giacciono nelle stanze dell’ex palazzo delle Poste in corso Umberto

Senza sede, biblioteca comunale interdetta

La denuncia è del Comitato Cittadini Liberi in occasione della settimana della Cultura

E’ la settimana della cultura ma non c’è la biblioteca comunale. Questa è ancora interdetta al pubblico ed i libri accatastati nei locali dell’ex ufficio postale di corso Umberto. Sono passati tre anni ma nulla ancora si è mosso visto che la futura sede della biblioteca, palazzo Moncada, non è ancora fruibile.
Qui infatti i lavori si sono bloccati per alcune opere ancora da realizzare all’interno e non è possibile quindi attrezzare la biblioteca e trasferirvi il ricco patrimonio libraio. La denuncia da parte del Comitato Cittadini Liberi arriva in concomitanza con una serie di iniziative previste nell’ambito della 12ma edizione della settimana della Cultura che prevede, tra le altre cose, l’inaugurazione del chiostro di S. Maria del Gesù e l’accesso ad alcuni ambienti restaurati del Castello dei Conti.

Dice il Comitato: « La cosa più grave che temiamo è che i 13 mila testi siano malamente conservati presso l’edificio ex Poste e magari utilizzati, secondo alcune indiscrezioni, come lettiera e cibo per i topi. Chiediamo dunque un celere intervento per salvaguardare il patrimonio librario e storico della città e siamo fiduciosi che il nuovo assessore alla Cultura possa riuscire rapidamente a riconsegnare la biblioteca alla città».

Chi oggi volesse fruire di un testo conservato presso la biblioteca deve rivolgersi agli uffici del palazzo della Cultura dove gli addetti hanno accesso al sistema informatico per trovare la catalogazione e la sistemazione del libro richiesto. Il testo dovrà successivamente essere «individuato» nelle stanze delle ex Poste, portato in ufficio e consegnato dopo al richiedente. Un percorso complicato, che richiede tempo e dissuade molti tra cui gli studenti che sono stati negli anni tradizionalmente i più assidui frequentatori della biblioteca.